Niente bagno alla prima, alla terza e alla quarta ora. È la regola comparsa nei giorni scorsi al liceo artistico Selvatico di Padova, dove alcuni bagni sono stati chiusi a chiave per impedire l'accesso agli studenti in quelle fasce orarie.
La misura ha scatenato la reazione della Rete degli Studenti Medi, che ne chiede l'immediata revoca e ha già annunciato un corteo cittadino. Ma, come specificato da Il Gazzettino, dietro la decisione ci sarebbero due episodi di malore legati all'assunzione di farmaci dentro i bagni della scuola.
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Il bagno resta chiuso alla prima, terza e quarta ora
La circolare interna del liceo Selvatico limita l'accesso ai servizi igienici durante la prima, la terza e la quarta ora di lezione. Negli altri momenti della mattinata, seconda e quinta ora comprese, i ragazzi possono invece uscire dall'aula come sempre.
Per rendere operativo il divieto, alcuni bagni dell'istituto sono stati chiusi a chiave, così da impedire fisicamente l'accesso agli studenti nelle ore incriminate.
La stessa circolare, però, prevede un'eccezione: i casi di bisogno urgente non vengono rifiutati, quindi la porta resta disponibile per chi ha una reale necessità immediata.
Due malori collegati all'assunzione di farmaci
Dietro una misura tanto rigida ci sarebbe un problema di sicurezza, non una semplice questione disciplinare. Nei giorni scorsi due studenti si sono sentiti male dopo aver assunto dei farmaci proprio dentro i bagni della scuola, e sarebbe questo il motivo scatenante della stretta.
In un caso il malore di uno studente potrebbe essere collegato a un farmaco ansiolitico. Nell'altro, una studentessa è svenuta dopo aver preso un forte antidolorifico per i dolori da ciclo, probabilmente assunto a stomaco vuoto.
La circolare è stata consegnata ai docenti sabato 10 ottobre, con l'indicazione di evitare disordini all'interno dell'istituto. Le motivazioni, insomma, sarebbero legate più alla prevenzione di episodi di questo tipo che a un problema di comportamento diffuso tra gli studenti.
La protesta chiede la revoca e un corteo il 16 ottobre
La Rete degli Studenti Medi ha contestato duramente il provvedimento, chiedendone l'immediata revoca. "Negare il diritto fondamentale della persona legato alla salute e alla dignità per motivi puramente punitivi non può essere una soluzione ed è inaccettabile", scrive l'organizzazione in una nota.
Il movimento collega la vicenda a un problema più ampio di condizioni scolastiche. "Viviamo ogni giorno scuole inadeguate dal punto di vista dell'edilizia, paghiamo ogni giorno il costo di investimenti minimi nell'istruzione pubblica, il diritto allo studio è un miraggio lontano", si legge ancora nella nota.
"Almeno l'accesso a quei servizi di base deve essere garantito".
Per questo la Rete degli Studenti Medi ha indetto un corteo cittadino per venerdì 16 ottobre, a cui parteciperà anche la componente studentesca del Selvatico. Una necessità quotidiana come andare in bagno, al liceo padovano, è diventata nel giro di pochi giorni un caso che travalica i cancelli dell'istituto.