Verstappen: il segreto è la PlayStation. 7 videogames che insegnano più dei prof

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

foto di videogiochi che ti insegnano qualcosa in più rispetto alla scuola

Che i tuoi genitori la smettano di stressarti una volta per tutte: i videogiochi possono insegnarti qualcosa in più rispetto alla scuola, ormai è assodato. Lo sa bene la Nissan che lo scorso ottobre ha messo in piedi un vero e proprio casting a colpi di PlayStation per trovare colui che avrebbe dovuto affrontare il programma Driver Development. In 30mila si sono sfidati sulle strade virtuali di Gran Turismo 6, ma solo uno ha avuto poi la possibilità di seguire le orme dei precedenti laureati dell'academy Jann Mardenborough e Lucas Ordonese che nel 2015 si sono assicurati un posto a Le Mans, nel GT-R LM Nismo. E lo ha capito altrettanto bene pure Max Verstappen, il 18enne che proprio lo scorso 15 maggio ha vinto il Gp di Spagna e che solo qualche mese fa ha raccontato perché perdesse ore del suo tempo a giocare ai videogames: “Mi è utile perché in capisco quanto spazio c’è in pista. Penso mi abbia aiutato [… ]Su Redline ho compiuto lo stesso sorpasso ai danni di Nasr”. E se ancora non bastasse, ci sono pagine e pagine di ricerche scientifiche che dimostrano come giocare ai videogiochi aiuti lo sviluppo del cervello. Skuola.net ne ha scovati almeno 7 con i quali sarebbe persino il caso di giocare tra i banchi di scuola. Perchè non li proponi ai prof?

#7 Minecraft
Mattoncini a volontà, l’unico limite e la fantasia. Del celebre gioco di blocchi è stata persino rilasciata una versione educativa, Minecraft: Educational Edition appunto, che uscirà la prossima estate e che è stata realizzata con finalità tutte dedicate all’insegnamento. Ma attenzione perché non si tratta dell’unica edizione del gioco dedicata all’istruzione: già anni fa MinecraftEdu ha messo a disposizione una particolare versione che permetteva a studenti e insegnanti di svolgere vere e proprie lezioni attraverso il gioco.

#6 America’s Army
Uno sparatutto completamente gratuito sviluppato dall'esercito statunitense e finanziato dal governo federale degli Stati Uniti d'America. Perché? Semplice, per favorire il reclutamento nell’esercito. Il gioco infatti presenta scenari realistici e simula l'uso di alcune delle armi utilizzate dall'esercito americano, oltre che di altre prevalentemente di fabbricazione sovietica.

#5 Assassin’s Creed
Scenari realistici sono pure quelli che si trovano all’interno di Assassin’s Creed. Dalla terza crociata all’America coloniale, passando poi per la rivoluzione francese per arrivare fino all’epoca vittoriana, il videgioco affronta nei dettagli i diversi momenti storici con un’ambientazione che sembra essere davvero reale. Tanto che nel 2011 un insegnante, tale Cesare Rivoltella, professore di “Tecnologia dell’Apprendimento” all’Università Cattolica di Milano, ha addirittura proposto di far diventare il gioco una materia scolastica: “L’apprendimento dei giovani è migliore - ha spiegato il docente - si impara provando e riprovando. L’ambiente è normalmente attraente: non si sanziona mai l’errore in maniera definitiva, si distribuiscono gratificazioni e le regole vengono apprese implicitamente. C’è poi il gruppo di affinità che crea legami molto forti tra i giocatori”.

Vuoi imparare a giocare a Minecraft? Guarda questo video:

#4 Dante’s Inferno
Il Sommo Poeta è il protagonista indiscusso del videogame, l’Inferno è l’ambientazione in cui si svolge la sua battaglia per ritrovare Beatrice. Ritroviamo gli stessi gironi della Divina Commedia vera e propria, in scena gli stessi personaggi. Non c’è modo migliore per prepararsi al compito in classe di italiano.

#3 Super Mario 64 3DS
Secondo una ricerca del prof. Simone Kuhn del Max-Planck Institute of Human Development di Berlino, il gioco in questione sfrutta l’utilizzo sia del 3d che del 2d. L’utilizzo contemporaneo di due realtà diverse è uno dei motivi per cui avviene la crescita e lo sviluppo del cervello. Insomma, più ci si gioca, più il cervello cresce migliorando capacità motorie e attenzione.

#2 Legue of Legend, Halo Grand theft Auto
Stavolta la ricerca è di Gregory Dane Clemenson, dottorando dell'università della California, che ha dimostrato che i videogame migliorano l'adattamento delle persone all’ambiente. In particolare, per chi gioca a Legue of Legend è dimostrato che ha un'attività dell'ippocampo più sviluppata e una maggiore capacità a interagire con il mondo esterno.

#1 StarCraft
Altro gioco famoso che probabilmente più di una volta ti ha tenuto incollato davanti a schermi di pc e tv, altra dimostrazione scientifica. Si tratta di un videogame in cui i giocatori devono costruire e organizzare velocemente degli eserciti per combattere un nemico. Dov’è la novità? Nel fatto che i ricercatori della Queen Mary University di Londra e la University College London hanno dimostrato che chi passa ore del suo tempo a giocarci diventa più veloce e accurato nello svolgere compiti di flessibilità cognitiva. Se Halo accellera il processo decisione, StarCraft promuove la capacità di pensare al volo e di imparare dagli errori del passato.

Serena Rosticci

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