Internet e Social Network, le 7 frasi che ogni adolescente non vorrebbe mai sentir dire

Generazioni Connesse
In collaborazione con Generazioni Connesse

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Gli adolescenti di oggi a volte hanno la sensazione di non avere punti di riferimento. I genitori non li capiscono, gli amici spesso e volentieri li tradiscono, tutti gli altri si comportano come se non esistessero. Una certezza, però, sembrano averla trovata: si chiama Internet. Una generazione sempre connessa che, proprio per questo, impazzisce se non ha a portata di mano uno smartphone, un tablet, un computer; insomma, qualcosa che gli permetta di navigare. Per questo la tecnologia è un argomento particolarmente sensibile per loro, nel bene e nel male. Basta poco per rovinargli le giornate o per fargliele svoltare in positivo. Se, però, volete avere la certezza di mandarli in crisi basta che dalla vostra bocca escano poche, mirate, parole. Tipo queste:

“Internet non funziona”


A quanti è capitato di tornare a casa dopo una dura giornata di scuola, magari non proprio esaltante, e di voler soltanto andare un po’ su Internet per divagarsi; magari agganciandosi alla wi-fi domestica per non sprecare i giga. Peccato che lo smartphone non riconosca la Rete. Panico, paura, tragedia: si è rotto il telefono? No, semplicemente come spesso accade non funziona il collegamento. Lo confermerà anche l’operatore dell’assistenza. A quel punto non ci sono alternative: continuare a navigare dallo smartphone facendo attenzione a non consumare troppo traffico dati

“Il tuo post non ha ricevuto neanche un like”


Immaginate questa scena: pubblichi qualcosa su un social network, magari un video divertente, una notizia curiosa, un post in grado di attirare ‘mi piace’ e commenti a raffica in pochi secondi. Eppure passano i minuti e nessuno dà segni di vita. Ecco, nella mente di un adolescente questo si chiama complotto; si sono messi tutti d’accordo per annientare la sua fiducia. Nessuno penserà che, magari, i suoi amici non sono connessi oppure hanno altro da fare. Solo il primo ‘like’ farà finire l’incubo.

“Ti porto a fare una vacanza”


Chi non desidera partire, essere sempre in viaggio, conoscere posti nuovi? Nessuno, ovvio. Se però il programma prevede un weekend di relax in un agriturismo in un luogo di campagna sperduto oppure una settimana in montagna o, peggio ancora, una vacanza all’estero se con voi verrà un adolescente una bella iniziativa potrebbe trasformarsi in qualcosa di nocivo per la sua salute. Il primo pensiero sarà: ma avrò la possibilità di connettermi? Ci sarà la wi-fi? Come farò a postare le mie foto su Facebook e far morire d’invidia i miei amici? Meglio forse restare a casa.

“Attenzione! I tuoi giga sono quasi esauriti”


Mancano ancora due giorni al rinnovo della tariffa del telefonino e arriva il messaggio che dice che i giga a vostra disposizione stanno per finire. Come si fa? Niente social network, niente video via chat, pochissime pagine Internet da poter visitare. Una tragedia soprattutto se sta per iniziare il fine settimana: come condividere ogni momento del nostro week-end? Qualcosa deve essere andato storto: sarà stata colpa di quel filmato visto su Youtube il pomeriggio prima? Ma le chiacchiere stanno a zero, bisogna intervenire; aumentare i giga previsti dal piano tariffario è l’unica soluzione.

“C’è un problema con la fotocamera del tuo smartphone”


Una festa: il momento ideale per scattare foto come se non ci fosse un domani, per farsi selfie a ripetizione sperando di immortalare il sorriso più scintillante mai visto su una bacheca di qualsiasi social network esistente al mondo. È tutto pronto, basta aprire la fotocamera del telefono e premere il pulsante. Un’occhiata finale prima di postarla e….non si vede nulla, tutto nero. In quell’istante qualsiasi adolescente perde mesi di vita, non ci sarà traccia di quel momento storico. La soluzione potrebbe essere meno complicata del previsto, magari è un bug del telefono; nei casi più gravi basterà un veloce passaggio in assistenza. Ma ormai il danno si è compiuto, bisogna rassegnarsi al triste destino.

“Oggi a scuola orario lungo”


Si arriva a scuola e la prof annuncia di aver organizzato per il pomeriggio una bella attività che terrà impegnata tutta la classe. Ecco come rovinare una giornata sin dalle prime ore del mattino. Perché l’insegnante magari ha agito in buona fede, pensando di far fare qualcosa di diverso ai suoi ragazzi ma non immaginando neanche lontanamente che nella lingua degli adolescenti quel ‘programma’ recita più o meno così: come minimo tre ore in più senza smartphone, senza chat, senza contatto con il mondo. Può sembrare una banalità ma è una vera e propria mazzata psicologica.

“Il fatto che non entri nella chat non dipende dall’App”


All’apertura dell’App di messaggistica non appare più la chat di classe o quella degli amici più stretti. Eppure fino a ieri sera funzionava tutto. Cosa sarà successo? Qualcuno potrebbe aver cancellato il contatto per sbaglio, senza volerlo. Ma questo è una scenario a cui un ragazzo non pensa neanche lontanamente. La sua paura è di essere stato escluso volutamente, magari per spettegolare alle sue spalle, per non rivelargli un segreto che non deve conoscere, per poi riaccoglierlo in chat come se nulla fosse successo. Non c’è verso di farlo ragionare in quel momento, il mondo gli crolla addosso e sarà impossibile fargli capire che sarà stato sicuramente un errore.

Il Safer Internet Day, contro la dipendenza dal web


Naturalmente queste sono tutte esagerazioni. Visioni distorte della realtà. Ma è quello che, in qualche caso, potrebbe accadere davvero. Soprattutto se si viene catturati dalla Rete, se si sviluppa la cosiddetta ‘dipendenza da Internet’, uno dei pericoli più grandi in cui si può inciampare quando si naviga troppo. Scongiurarla è una delle missioni principali del Safer Internet Day, la giornata per la sicurezza in Rete, sostenuta in Italia dal consorzio Generazioni Connesse, che vede il ministero dell’Istruzione in prima linea e di cui Skuola.net è parte attiva da anni.