Il sogno dei giovani? Lavorare in campagna

Mirko C.
Di Mirko C.

Nasce nel Politecnico di Milano un orto gestito dalla popolazione, destinato alla produzione di alimenti biologici

Accusati alternativamente di essere choosy, bamboccioni e fannulloni, cosa sognano in realtà i giovani italiani? Al posto fisso in banca la maggioranza degli under 35 del Belpaese preferirebbe gestire un agriturismo in campagna.

VIVA LA CAMPAGNA - Il sogno bucolico è emerso da un'analisi Coldiretti/Swg, divulgata in occasione dell'inaugurazione del Salone del Gusto- Terra Madre. La tendenza riscontrata si muove verso una nuova cultura del cibo, dell'ambiente e in generale della qualità della vita.

LA CAMPAGNA E' AVANGUARDIA - La Coldiretti sottolinea che la metà dei giovani tra i 18 e i 34 anni preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che fare l'impiegato in banca preferenza che si attesta comunque ancora al 23 per cento o lavorare in una multinazionale, scelta del 19 per cento degli intervistati. Per la Coldiretti questo è il segno di una svolta: un profondo cambiamento rispetto al passato, quando la vita in campagna era considerata spesso sinonimo di arretratezza e ritardo culturale nei confronti di quella in città. Venute meno le garanzie del posto fisso che caratterizzavano queste occupazioni, sono emerse tutte le criticità di lavori che in molti considerano ripetitivi e poco gratificanti rispetto al lavoro in campagna.

NON SOLO GIOVANI - Si tratta di una vera rivoluzione culturale che non riguarda in realtà solo i giovani, poiché in generale tra tutti gli italiani ben il 28 per cento scambierebbe il proprio lavoro con quello dell'agricoltore.
I motivi di tale scelta sono indicati nel fatto che per il 50 per cento sarebbe il modo per condurre una vita più sana, per il 18 percento rappresenterebbe la conquista di maggiore libertà e autonomia e per il 17 per cento la preferenza è dovuta al gusto di vivere in campagna, mentre solo il 7 per ritiene che si guadagni di più.

IL LAVORO C'E' E SI GUADAGNA BENE - Il boom di aperture dei mercati e delle botteghe degli agricoltori della Coldiretti ha creato peraltro importanti opportunità occupazionali con migliaia di nuovi posti di lavoro nei punti di vendita diretta della rete di Campagna amica, della quale fanno parte 4.739 aziende agricole, 877 agriturismi, 1.105 mercati, 178 botteghe, ai quali si aggiungono 131 ristoranti e 109 orti urbani, per un totale di quasi settemila punti vendita.

Fonte: TGCOM24

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1 dicembre 2017 ore 16:30

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