Aviate: l'app che controlla lo smartphone

Carmine Zaccaro
Di Carmine Zaccaro

Aviate: l'app che controlla l'uso delle applicazioni

​A ogni ora la sua applicazione. Quelle per muoversi meglio in città, che ci offrono le informazioni sul traffico per evitare code e disagi, spopolano nelle prime ore del mattino, quando ci si sposta per andare a lavorare (valgono anche quelle per i mezzi pubblici, che ci suggeriscono quali linee prendere o ci aggiornano sui tempi di attesa), come riporta Leggo.it
Durante il giorno, tutte le app di messaggeria – in primis, Whatsapp – crescono fino a toccare un picco nel pieno dell’orario di lavoro, così come le app legate alla produttività. Verso le sei del pomeriggio, il boom di tutte le app presenti sul nostro smartphone, con una media di sei applicazioni usate in un’ora e una predilezione particolare per i social network (Twitter e Facebook). A sera, infine, un occhiata al meteo per le previsioni sul giorno seguente.

Guarda cosa è Aviate


Fonte yahoo

Tutto questo ce lo dice Aviate, che è a sua volta un’applicazione messa a punto per il sistema operativo Android. Analizzando automaticamente il comportamento e i gusti degli utenti, esso riesce a prevedere le informazioni più utili di cui avranno bisogno nei vari momenti della giornata. Non solo, quindi, che tipo di app, ma anche quante e con che frequenza. I dati dicono che il primo picco di attività si registra intorno alle 10, il secondo verso le 18 – il momento a più alto tasso di connettività alle app, come si è visto. Le applicazioni su trasporto e mobilità registrano una percentuale di uso tra le 8 del mattino e le 5 del pomeriggio, mentre quelle sul tempo nelle prime ore del giorno e di sera. Anche le app che aiutano a migliorare la produttività cominciano ad essere usate all’inizio della giornata, quando si inizia a lavorare, e mantengono un livello costante. Quelle, invece, su media e video (come Youtube) aumentano col passare delle ore, fino al momento di massimo uso (le 22).

L’applicazione di Facebook e di altri social network va crescendo durante il giorno e si impenna soprattutto quando la gente smette di lavorare, mentre telefono e messaggeria si utilizzano di più durante l’orario di lavoro (a dispetto di quanti credono – e sono molti – che le distrazioni offerte dagli smartphone siano la piaga dei nostri tempi sul luogo di lavoro). «I dati confermano l’idea secondo cui il telefono dev’essere qualcosa di dinamico. È chiaro che non interagiamo allo stesso modo con lo stesso tipo di contenuti durante tutto il giorno. E allora perché i nostri telefoni devono essere una successione di schermate statiche con delle applicazioni?» si chiede Mark Daiss, l’ideatore di Aviate.

Secondo i dati forniti, inoltre, la media di app istallate nei telefoni Android è di 95, delle quali se ne usano 35 durante l’arco della giornata, con una media di 100 interazioni al giorno. Queste ultime cifre possono sembrare molto alte, soprattutto se comparate ad altri studi che ci dicono che molti utenti si limitano a scaricare app per poi lasciarle spesso inattive. «Avendo lanciato Aviate da poco tempo» spiega Daiss «probabilmente la maggior parte degli utenti di questa app, appassionati di tecnologia, sono i cosiddetti “early adopters”. Il nostro obiettivo è raggiungere un utente medio».

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