Pacchetti all inclusive: non restare fregato

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

evitare le fregature dei pacchetti turistici all inclusive

Molto spesso quando cerchiamo la “vacanza perfetta” vogliamo non doverci preoccupare di nulla. Ci piace avere pranzo e cena inclusi, così come sport e attività da fare. Per questo non di rado ci capita di privilegiare i cosiddetti pacchetti turistici all inclusive, generalmente inclusivi di pernottamenti, trasferimenti e altri servizi in loco. Peccato che in realtà con questi può capitare di trovarsi di fronte alcuni inconvenienti. Ecco i più frequenti:

• vedersi negato il diritto di recedere dal contratto in caso di eventi naturali o politici gravi, sopraggiunti nel luogo di destinazione;
• vedersi modificare il prezzo o altre condizioni del contratto dopo la sottoscrizione;

• trovarsi al momento della partenza senza i documenti necessari per l’espatrio (passaporto o visto) o senza aver espletato gli obblighi sanitari (profilassi e vaccinazioni);
• riscontrare, giunti a destinazione, difformità rispetto a quanto pattuito o pubblicizzato sul depliant.

GUIDA PER EVITARE FREGATURE

- Ed ecco cosa è importante sapere per difendersi:
• stipuliamo sempre una polizza annullamento viaggio;
• prima della conclusione del contratto, l’agenzia o il tour operator devono fornire per iscritto informazioni circa i documenti necessari per l’espatrio e gli obblighi sanitari. Attiviamoci comunque personalmente per richiedere queste notizie: se veniamo bloccati in aeroporto per la mancanza del documento opportuno, possiamo certamente richiedere i danni per la mancata informazione, ma addio vacanza;
• in caso di fatto sopraggiunto non imputabile al turista, possiamo recedere dal contratto e abbiamo diritto alla restituzione di tutta la somma versata, compresa la caparra;
• il prezzo pattuito del pacchetto può essere modificato solo se la revisione è espressamente prevista nel contratto e se è conseguenza della variazione del costo del trasporto, del carburante, dei diritti e delle tasse, del tasso di cambio. La revisione al rialzo non può essere superiore al 10% del prezzo originario e non può avvenire nei venti giorni che precedono la partenza;
• in caso di modifica di condizioni contrattuali prima della partenza, possiamo recedere dal contratto, senza pagamento di penali, con la restituzione di quanto corrisposto; oppure possiamo usufruire di un altro pacchetto turistico di qualità equivalente o superiore (senza supplemento di prezzo) o di un pacchetto qualitativamente inferiore previa restituzione della differenza del prezzo;
conserviamo il catalogo illustrativo: tutte le informazioni in esso contenute vincolano l’organizzatore del viaggio. In caso di difformità degli standard qualitativi del servizio promessi o pubblicizzati, abbiamo diritto al risarcimento del danno;
in caso di disservizi, reclamiamo sul posto per consentire al tour operator di porvi rimedio; al rientro, entro 10 giorni lavorativi, sporgiamo reclamo a mezzo di raccomandata AR per richiedere il risarcimento del danno subito;
documentiamo i disservizi e le difformità riscontrate sul posto: fotografie, filmati e testimonianze potranno essere utili per provare i disagi sofferti;
• possiamo chiedere il risarcimento sia del danno economico sia del danno da vacanza rovinata.

A CHI CHIEDERE AIUTO?

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