Giovani: dopo quattro mesi tutti al lavoro

piano garanzia giovani: a chi si rivolge e come funziona

Flop o non flop? La discussione sul bonus assunzioni del governo per i giovani vede tesi contrapposte, ma per il Premier Enrico Letta la lotta alla disoccupazione giovanile continua ad essere una priorità. Il Ministero del Lavoro, con il contributo di altre istituzioni come il Ministero dell'Istruzione e Inps, ha preparato un documento preparatorio, di recente approvato, per il piano Youth Guarantee, "Garanzia Giovani", che prevede fondi europei e nazionali di 1,2 miliardi nel biennio 2014/15 per dare nuove prospettive di lavoro e formazione a più di 200 mila giovani. Il piano europeo prevede che entro 4 mesi dalla fine della scuola o dall'iscrizione alla lista di collocamento venga offerto al giovane un lavoro, un tirocinio formativo o un corso professionalizzante.

IL BONUS ASSUNZIONI - La recente polemica sul bonus assunzioni per i giovani, tutta svolta sui social, ha visto protagonisti il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, e il leader del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo. Il bonus assicurava un incentivo alle aziende nell'assunzione di giovani tra i 18 e i 29 anni, senza diploma di scuola superiore e privi di impiego da almeno 6 mesi. L'accusa di Grillo, però, è che l'iniziativa sia stata un flop, poiché fino ad adesso ha riguardato 14mila ragazzi sui 100mila previsti: il dato è stato reso pubblico dal quotidiano Il Corriere della Sera sulla base delle prime richieste all'Inps per ottenere il bonus. Ma Enrico Letta incassa e rilancia: "ad ottobre 14 mila giovani hanno trovato lavoro. 14 mila. L'obiettivo finale dell'intero progetto, triennale, è di 100 mila giovani occupati. E il fatto che al primo mese si sia arrivati già al 14 per cento del totale è evidentemente un buon segnale".

YOUTH GUARANTEE - Contemporaneamente giunge la notizia dell'approvazione del documento preparatorio per il piano Garanzia Giovani, o Youth Guarantee, dell'Unione Europea, finanziato da 1,2 miliardi tra fondi nazionali ed europei nel biennio tra il 2014 e il 2015. Il documento della struttura di missione presso il Ministero del Lavoro sottolinea il momento di estrema emergenza per l'occupazione giovanile, e traccia le linee guida per attuare in Italia il piano europeo di garanzia per i giovani, che non lasci per più di 4 mesi senza impiego o formazione specializzata un ragazzo di età inferiore ai 25 anni. Il provvedimento è rivolto soprattutto alla categoria dei Neet (not in education, employment or training) al di sotto dei 25 anni, che in alcune regioni del sud Italia come Campania, Calabria e Sicilia, supera il 30% della popolazione giovanile.

COME FUNZIONA - Il piano Garanzia Giovani, o Youth Guarantee, per il biennio 2014/15, è rivolto ai ragazzi tra i 15 e i 24 anni e prevede che sia offerto loro entro 4 mesi dal conseguimento del titolo di studio o dell'iscrizione alla lista di collocamento un lavoro, un tirocinio formativo o un corso professionalizzante. l'inserimento nel mondo del lavoro sarà poi accompagnato da colloqui personalizzati sulle prospettive di studio o lavoro, al fine della costruzione del proprio curriculum. Inoltre saranno attivati percorsi si alternanza studio-lavoro, di apprendistato o tirocinio e di auto-imprenditorialità con la collaborazione delle autorità regionali e nazionali, e delle aziende private. Il documento preparatorio approvato è la base su cui si svilupperà il progetto, e spiega il testo che "nelle prossime settimane, e comunque entro il 31 dicembre 2013, sulla base del presente documento verrà definito il Piano nazionale, da approvare in Conferenza Stato-Regioni e da presentare in sede europea"

E tu cosa pensi delle iniziative del governo per il lavoro giovanile?

Carla Ardizzone

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