Stage a 400 euro: giovedì decisione delle Regioni

Mirko C.
Di Mirko C.

Il 24 gennaio la Conferenza Stato-Regioni si pronuncerà per fissare i termini della nuova Riforma Fornero per i tirocini di inserimento. Ma il pericolo di abusi è sempre dietro l'angolo

Stagista: un termine che dovrebbe identificare quel lavoratore che è in una fase di avvicinamento al mondo del lavoro, delle realtà produttive e aziendali. Una esperienza che dovrebbe consentire al futuro professionista di potersi confrontare, per la prima volta, con le esigenze pratiche del mestiere per il quale ha studiato. Tante belle parole cancellate da un verbo: essere sfruttato. Perché oggi, il più delle volte, essere stagisti significa essere sfruttati senza alcuna tutela. Ma qualche cambiamento potrebbe arrivare presto con la nuova Riforma Fornero.

RIFORMA: A QUALI STAGE SI APPLICA - La prima distinzione che va fatta è quella tra gli stage di inserimento nel mondo del lavoro e i tirocini curricolari. Gli stage di inserimento sono quelli che il lavoratore stipula direttamente con l’azienda, mentre alla categoria dei curricolari appartengono tutti quei tirocini che vengono attivati nelle aziende attraverso le università, le scuole e gli enti di formazione. La disciplina della Riforma Fornero andrà a toccare solo gli stage di inserimento, dunque nessuna novità per quelli curricolari.

GIOVEDI' IL VERDETTO DELLE REGIONI - L’introduzione di un rimborso spese minimo forfettario di almeno 400 euro è una delle novità introdotte dalla Riforma. Il provvedimento mira ad abolire la massa di stage non retribuiti che migliaia di aziende utilizzano per avere forza lavoro a costo zero. Limiti di durata tassativi anche per i diversi tipi di tirocini, in ogni caso non rinnovabili. Adesso la questione è al vaglio della Conferenza Stato-Regioni che entro il 24 gennaio deve stabilire tutti i termini della questione, ma l’ipotesi del vincolo dei 400 euro minimi sembrerebbe essere già un punto fermo tra gli addetti ai lavori. Se la rivoluzione ci sarà, e se sarà veramente una rivoluzione, lo si scoprirà soltanto con il tempo.

NUOVI REGOLAMENTI VECCHI ABUSI - Nonostante le varie garanzie offerte a tutela degli stagisti, che finora erano completamente abbandonati a se stessi, le perplessità rimangono, soprattutto tra gli esperti in materia. Questo meccanismo, infatti, unito ad una assenza di controlli adeguati, non permetterebbe di frenare gli abusi e il precariato indiscriminato, un problema che affligge anche altre forme di contratto lavorativo, come le collaborazioni. Secondo Filomena Trizio del Nidil Cgil “il problema più grave resta l’assenza di una disciplina complessiva e un piano organico di controlli che riescano ad accertare che gli stage non siano rapporti di lavoro camuffati”. Perché nel frattempo molte aziende, in particolare quelle dei settori del commercio, turismo e servizi del settore terziario, caratterizzate da stagionalità o, comunque, da una ampia predisposizione al turn-over, lo stage potrebbe comunque continuare a rappresentare una fonte di lavoratori a bassissimo costo dalla quale poter attingere.

Mirko Carnevale

Ti potrebbero interessare:
Giovani e lavoro: 1 annuncio su 2 è uno stage
Studio e lavoro: dallo stage all'apprendistato
Stage durante l'università

Hai mai svolto uno stage in una azienda?

Commenti
Skuola | TV
La Skuola Tv va in vacanza!

Anche la Skuola Tv prende un momento di pausa, ma non preoccuparti in autunno torneremo a farti compagnia!

4 ottobre 2017 ore 16:30

Segui la diretta