Ingresso a medicina, il test dopo il primo semestre

Lorena Loiacono
Di Lorena Loiacono

 test ingresso, Giannini cambia la selezione

Una questione, quella del test di ingresso a medicina, che va avanti da anni. Gli studenti lo sanno bene, si tratta infatti di uno dei maggiori problemi dell'università italiana: la selezione per le matricole. Gli universitari, dal canto loro, protestano contro il numero chiuso e il Miur cerca una soluzione che possa accontentare tutti, garantendo comunque la didattica senza un sovraffollamento che la renderebbe impossibile.

TEST INGRESSO MEDICINA 2014 - Quest'anno il test di ingresso si è svolto in primavera, ad aprile, una novità peraltro poco gradita dai candidati la cui maggior parte era impegnata con lo studio dell'ultimo anno delle superiori in vista degli esami di Maturità.

POLEMICHE INFINITE- L'accesso programmato è uno dei capisaldi della contestazione universitaria, gli studenti infatti rivendicano il diritto allo studio per tutti. E la selezione iniziale non piace. Negli ultimi mesi il ministro Giannini ha parlato di sbarramento alla francese in cui, di fatto, la selezione viene fatta dopo il primo anno di corso anche in base al rendimento dello studente. Ma così probabilmente non sarà. Dal Miur infatti arrivano altre proposte.

SOLO 6 MESI - Alle matricole potrebbero essere concessi solo i primi sei mesi per dimostrare quanto valgono. L'idea del ministro Giannini, esposta anche nell'ultimo incontro con la Crui, sembrerebbe quella di porre lo sbarramento dopo il primo semestre. Per il momento i Rettori hanno recepito la proposta, anche se con non molto entusiamo. Ancor meno gli universitari.

GIANNINI CI ASCOLTI - “Mesi fa - spiega Gianluca Scuccimarra,coordinatore dell’Unione degli Universitari - la Ministra Giannini ci aveva garantito un tavolo di confronto per il superamento del dannoso sistema del numero chiuso: tavolo mai convocato. Nonostante ciò la Ministra, alla CRUI ha proposto un sistema con selezione a sei mesi dall’inizio del percorso di studi: un’ipotesi di superamento dei test ma non del numero chiuso, ipotesi mai discussa con noi studenti, principali parti in causa. Dopo aver citato per mesi il sistema francese si parla di selezione a sei mesi senza analizzarne il possibile impatto. Forse prima la Ministra dovrebbe fare i conti con chi l’università la vive tutti i giorni e a cui le barriere all’accesso hanno messo un’ipoteca sul futuro".

Lorena Loiaocno

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