Protesta studentesca a suon di musica

Daniele Grassucci
Di Daniele Grassucci

Ieri sera l'Università La Sapienza di Roma è stata sede di un concerto a cui hanno partecipato oltre 15.000 studenti e artisti come Cristicchi e Silvestri. Lo scopo? Quello di sostenere e aggregare il movimento di protesta che in questi giorni si sta identificando come l'Onda.

ONDA - Ormai la protesta degli universitari sta dando vita a un vero e proprio movimento, che vive di vita propria e da giorni si riunisce in assemblea per varare una controriforma autonoma dell'Università.
La roccaforte del movimento è diventata l'Università La Sapienza, dove da settimane ormai sono occupate numerose facoltà, quasi da non far più notizia. Così il concerto di ieri sera, per ricordare che l'Onda c'è.

TSUNAMI - Ragazzi, genitori, bambini della scuola elementare che ballano e cantano a ritmo di rap, il movimento non si fa mancare nulla. “ Siamo in 15 mila, un successo inaspettato visto che l’abbiamo pubblicizzata in un solo giorno” dicono gli organizzatori mentre stringono la mano e abbracciano musicisti, attori e personaggi dello spettacolo, che hanno aderito gratuitamente all’evento esibendosi sul palco allestito alle spalle del Rettorato e confezionato con lo striscione “Siamo l’Onda che vi travolge”.


CONCERTO- Il cantautore Simone Cristicchi ha aperto il concerto, poi si sono esibiti Ascanio Celestini, Andrea Rivera, Dario Vergassola, Elio Germano, e le band Tete de Bois, Assalti Frontali e tanti altri. Sul palco, oltre agli artisti, anche gli studenti che hanno spiegato al pubblico le ragioni della protesta. In platea un mare di studenti.

PUNTI CHIAVE- I punti del contendere sono due: da una parte i tagli di spesa previsti dal decreto legge 133, ormai già approvato dal Parlamento, e dall'altra la riforma del mondo dell'Università e della Ricerca. Per comprendere un po' più nel dettaglio cosa sta avvenendo, vi proponiamo un breve raffronto tra i punti salienti proposta alla quale la Gelmini sta lavorando e la controproposta dell'Onda. A voi il giudizio:

GELMINI
DOCENTI, NON BARONI Più trasparenza: le commissioni che valutano gli aspiranti prof saranno composte da 4 docenti esterni e da un prof nominato dalla facoltà.
DIRITTO ALLO STUDIO Incremento di 135 milioni di euro, 65 milioni entro il 2009 per le case dello studente (1.700 nuovi posti). I tagli all’Università sono di 700 milioni entro il 2010.
RICERCATORI Trasparenza: le commissioni saranno composte da un ordinario della facoltà e da due ordinari esterni. Assunzioni: il 60% tra i ricercatori.
OFFERTA FORMATIVA Laurea triennale sì, ma razionalizzazione e riduzione degli insegnamenti. Più soldi alle università migliori. No al numero chiuso.

ONDA
DOCENTI, NON BARONI Meno potere: abolire le due fasce di docenza (ordinari e associati), unificandole per combattere lo strapotere dei baroni nei concorsi.
DIRITTO ALLO STUDIO Più fondi alle borse di studio, salario minimo a studenti impegnati in stage. Gratis cinema, mense, musei e trasporti.
RICERCATORI Abolire tutti i livelli di contratti atipici e individuzione di un solo tipo di rapporto di collaborazione. Salario minimo: 1.300 euro per ricercatori e dottorandi.
OFFERTA FORMATIVA Abolizione del “sistema 3+2” del sistema dei crediti formativi. Abolizione del numero chiuso e della frequenza obbligatoria.
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