Test ingresso medicina 2014, la facoltà scoppia

Lorena Loiacono
Di Lorena Loiacono

Ricorsi al test ingresso, le facoltà scoppiano

I corsi non partono, o lo fanno con settimane di ritardo, e gli studenti si sono ritrovati a condividere spazi e strutture con colleghi in numero doppio e talvolta triplo rispetto a quanto era stato programmato. Si ricorre a maxischermi e lezioni in streaming, turni e scambi di sede.

CAOS TRA I BANCHI- Questo sembra essere quel che sta accadendo nelle facoltà di medicina di tutta Italia. Per non restarne fuori, migliaia di aspiranti camici bianchi hanno fatto ricorso sul test di ingresso 2014 e lo hanno anche vinto. Chiedendo il parere al Tar del Lazio, hanno ottenuto di essere riammessi per violazione dell’anonimato durante il test di ingresso medicina 2014. Quindi ora possono frequentare regolarmente ma, di fatto, il posto non c’è. E così ecco che le aule sono talmente sovraffollate da dover metter in campo soluzioni d’emergenza per ospitare tutti. Si tratta, ad oggi, di 5mila studenti in più che, da qui a breve, potrebbero crescere di almeno altre 2mila unità.

NEW ENTRY – Prima il Tar del Lazio, che diede ragione ai ricorrenti che non vennero ammessi dopo il test del 9 aprile scorso, ed ora il Consiglio di Stato che ne ribadisce la posizione. Adesso, ai ricorrenti già entrati, se ne aggiungeranno altri 1500-2000 che, fuori tempo massimo per il tribunale amministrativo, presentano ricorso straordinario al Capo dello Stato.

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA – Ricorsi o no, le facoltà stanno scoppiando. Un esempio per tutti: all’Università di Bari i frequentanti previsti erano 237, ora ce ne sono oltre 600. I corsi sono fermi, non si sa come partire. E allora ecco arrivare all’Ateneo la lettera del gruppo di studenti “Vincitori test di medicina 2014” che denunciano: «Ci siamo preparati con sacrifici, abbiamo pagato le tasse per partecipare alle prove, poi altre tasse di iscrizione. Non è accettabile dobbiamo subire le colpe di altri”. Stessa fase di stallo alla Seconda università di Napoli mentre alla Federico II sono arrivati addirittura i maxi schermi per i 400 ragazzi in più sui 400 previsti. I banchi dovrebbero quindi raddoppiare ma non è possibile. Quindi ci si organizza con i maxischermi, un po’ come quando giocava Maradona. A Palermo invece i corsi sono stati divisi tra mattutini e pomeridiani e sono stati dislocati ad ingegneria.

Commenti
Consigliato per te
Come fare una tesina: esempio di tesina di Maturità
Skuola | TV
Come salvare una vita: ecco come fare

Hai mai pensato a quanto potrebbe esserti utile saper fare un massaggio cardiaco? Nella puntata di domani, graize agli utilissimi suggerimenti del Dott. Andrea Scapigliati, ti spiegheremo come fare!

19 ottobre 2017 ore 16:30

Segui la diretta