Giovani e lavoro: 1 annuncio su 2 è uno stage

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

 laureati cercano lavoro ma si trovano di fronte all'ennesimo stage

Li chiamano neet, disoccupati, mammoni e chi più ne ha, più ne metta. In realtà, spesso si tratta solo di giovani neolaureati senza un’occupazione. O meglio, che sono alla ricerca di un’occupazione stabile, ma senza prospettive di successo. Infatti, quello che la maggior parte viene loro proposto non è un lavoro, ma uno stage, spesso l’ennesimo. È quanto emerge da una ricerca dell'Ufficio Studi Bachelor che afferma che, tra gli annunci di lavoro, uno su due è uno stage.

TI OFFRO UNO STAGE, L’ENNESIMO - I giovani laureati, quando hanno in mano una laurea sentono di poter conquistare il mondo. In fondo, è normale a poco più di vent’anni. Ma appena entrano nel mondo del lavoro, ecco che i loro sogni di successo si infrangono contro gli scogli della realtà. Basta dare un’occhiata agli annunci di lavoro per rendersi conto di qual è la situazione sconfortante in cui versano i giovani neolaureati. Il 54% delle offerte di lavoro sono stage. In pratica, un annuncio su due. E se è vero che uno stage, spesso poco e per niente retribuito, aiuta a fare esperienza e a crescere lavorativamente, quando si inizia ad averne fatte già più di uno ed ad aver accumulato una certa esperienza, c’è qualche problema se te ne propongono un altro.

INGEGNERE ED ECONOMISTA CERCASI - Purtroppo, le cattive notizie non terminano qui, o almeno non per tutti. Infatti, dalla ricerca emerge anche che, se il 54% degli annunci lavorativi è rappresentato da offerte di stage, il restante 46% sono offerte di lavoro unicamente per ingegneri ed economisti. Tutti gli altri giovani provenienti da un percorso universitario diverso sono fuori.

IL PROBLEMA DELLA GENERAZIONE DI MEZZO - In pratica, possiamo leggere dalla ricerca Bachelor che: “mancano dati ufficiali rispetto all’inserimento dei laureati una volta finito il periodo di stage. Il vero nocciolo del problema è dunque rappresentato dalla generazione di mezzo di laureati che va a sovrapporsi sia ai laureati che li hanno preceduti e che non hanno ancora un impiego, sia ai neolaureati che li seguiranno: in parole povere, il problema riguarda soprattutto coloro che non possono più fare stage e che vengono tagliati fuori dal mercato del lavoro e dalle sue riforme”.

COLPA DELLA FORNERO? - Insomma, a due mesi dall’approvazione della riforma Fornero che avrebbe dovuto creare occupazione giovanile, sembrerebbe quasi che le cose siano rimaste ferme, se non peggiorate. Infatti, da una ricerca di Fondazione Studi Consulenti del Lavoro è emerso proprio che tale riforma lascerebbe fuori proprio i ragazzi e il 93% degli intervistati ha confessato che è stata proprio la riforma Fornero ad impedire l’avvio di nuovi contratti progetto. Dall’altra parte, il Ministro del Welfare ha dichiarato di voler prendere al più presto altri provvedimenti per spendere al meglio le risorse umane rappresentate dai giovani.

E tu ti rispecchi dei dati dello Ufficio Studi Bachelor? Quanti stage ti hanno offerto?

Serena Rosticci

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