Facebook sale in cattedra: le cose che dovresti imparare da prof. Zuckerberg

Carmine Zaccaro
Di Carmine Zaccaro

 Facebook sale in cattedra: le cose che dovresti imparare da prof Zuckerberg

Mark Zuckerberg sale in cattedra per dare lezioni. Il Ceo di Facebook questo pomeriggio ha partecipato al "Townhall Q&A" all’università Luiss di Roma in cui ha risposto ad alcune domande poste dagli studenti in sala, tra gli argomenti non soltanto Facebook, ma anche il ruolo dei social network nelle relazioni umane e alcuni consigli su come migliorare e avere successo nella vita. Sul palco della sala per circa un’ora, con il solito completo jeans e maglietta il padre di Facebook ha fatto il mattatore, rispondendo a tutti i quesiti e non lasciando nulla al caso. Perseveranza, lavoro di squadra e idee che possano lasciare un impatto sulla società, alcuni dei consigli diffusi da Zuckerberg, protagonista indiscusso delle rivoluzioni sociali degli ultimi anni. Un pensiero al terremoto che ha colpito l’Italia. E in chiusura anche un riferimento alla cultura latina e all’Eneide, “Enea un grande imprenditore del mondo classico”.


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UN PENSIERO AL TERREMOTO – Inizia con una riflessione ai recenti fatti avvenuti nel centro Italia, la lecture di Zuckerberg a Roma: “è davvero difficile immaginare come in un battito di ciglia la vita possa essere sconvolta”. E riferendosi alla comunità italiana si è complimentato, facendo notare come sia stata un esempio per tutto il mondo nella sua capacità di intervenire e nel suo forte senso di responsabilità. Soddisfatto del risultato ottenuto dal servizio safety ceck, funzionalità usata da Facebook per permettere agli utenti locati in quelle zone di segnalare le proprie condizioni.

LA REALTA’ VIRTUALE E L’IMPATTO FUTURO – Non si sono risparmiate domande sul proliferare di queste piattaforme, a seguito del successo planetario avuto da Pokemon Go. Su questo argomento Zuckerberg non ha dubbi, realtà virtuale e realtà aumentata sono una rivoluzione in atto che in futuro cambieranno il nostro modo di vivere il mondo che ci circonda: “La realtà virtuale ci fa sentire come se fossimo presenti e dovete guardarvi attorno per essere nel mondo reale. Sorprendente pensare che potremo sentire il calore degli altri, è una esperienza potente”

LA TOP 3 DEL SUCCESSO – Idee utili, un gruppo di persone capaci e perseveranza. La formula del successo per il fondatore di Facebook si condensano in questi tre elementi fondamentali. “Io penso che se volete costruire qualcosa di grande, dovete concentrarvi sul prodotto che volete diffondere. Serve idea di impatto che volete lasciare nel mondo […] serve sapere cosa si vuole lasciare al mondo, circondarsi di persone giuste, che servano a prescindere dal talento del fondatore […] Il successo non bussa alla porta, bisogna affrontare travaglio, tribolazione, bisogna credere nella visione futura”

ZUCKERBERG “POSSIAMO MIGLIORARE OGNI GIORNO” – Ma il successo è anche lavoro costante su sé stessi e responsabilità di lasciare un impatto nel mondo. Racconta dei suoi genitori e della lezione che gli hanno lasciato: “I miei genitori hanno studiato tanto e instillato questa cultura, entrambi sono medici: mi hanno insegnato che abbiamo una responsabilità importante, utilizzare bene il tempo per lasciare un impatto e migliorarsi sempre per contribuire al bene degli altri. Sento su di me la responsabilità di lasciare il segno”

ENEA E L’INSEGNAMENTO IMPRENDITORIALE – Nel post di presentazione, il Ceo Facebook aveva espresso il suo amore per l’Italia e la sua cultura classica, su cui è tornato nell’intervento alla Luiss. E lo ha fatto in una chiave insolita. Parlando di successo, idee e imprenditorialità Zuckerberg ha citato il mito di Enea fondatore di Roma raccontato nell’Eneide “Nel mondo classico ci sono storie di grandi imprenditori, come Enea; ha fondato una città, agendo con i suoi compagni di viaggio. Anche gli imprenditori hanno bisogno di fortuna, di non mollare per avere successo. Anche nei grandi poemi classici ci sono lezioni per capire come fare successo”. E sul modo di apprendere a scuola Zuckerberg parla di un modello personalizzato per imparare in un modo diverso “Non dobbiamo apprendere e imparare solo con le lezioni in cattedra, ma con il divertimento o studiando le materie che piacciono maggiormente”. E sul valore di internet in questo senso dice “Internet nel corso di questi anni potrebbe aiutare gli insegnanti a diffondere questa cultura di una apprendimento a misura di studente”

Carmine Zaccaro

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