Erasmus+, non solo studio all'estero

comincia il nuovo erasmus+

Il programma di studio Erasmus è molto più che un semplice periodo di studio all'estero, e si può definire come il vero e proprio must di una generazione. Oggi arriva la notizia che il Parlamento Europeo ha voluto per questo progetto grandi novità: da quest'anno e per i prossimi 7 anni saranno stanziati 14,77 miliardi di euro, che daranno vita a Erasmus+. Questo investimento sull'Erasmus, aumentato del 40% rispetto agli anni scorsi, permetterà di ampliare infatti l'offerta formativa, includere un numero maggiore di paesi interessati e aumentare gli stessi destinatari del progetto, che oggi possono essere anche insegnanti o neolaureati. Questo perché non solo l'Unione Europea vuole investire nello scambio interculturale, ma anche dare ai giovani l'opportunità di costruirsi un futuro nel mondo del lavoro in Europa e nel mondo.

NUOVE METE E NUOVE POSSIBILITA'

- E' il momento di superare i vecchi programmi in Europa per ampliare le vostre possibilità: da oggi l'Erasmus permette di scegliere, anche per esperienze di volontariato, destinazioni in tutto il mondo. Come ad esempio la Turchia, fino ad oggi non compresa perché non facente parte dell' Ue. In più, ogni studente potrà ricevere più di una borsa di studio durante il suo percorso, una per ciclo di formazione: laurea triennale, specialistica, dottorato o master. Ma il nuovo Erasmus non si rivolge più solamente agli studenti universitari: saranno coinvolte anche le scuole superiori, e i neolaureati fino a 12 mesi dopo la laurea potranno partecipare a programmi di stage o ricevere prestiti agevolati (dai 12mila ai 18mila euro) per master di uno o due anni all'estero. Questi prestiti costituiscono il 3,5 per cento dei finanziamenti complessivi, oltre mezzo miliardo destinato a circa 330mila studenti. Ma le novità non sono finite qui, e anche i prof possono fare domanda per esperienze formative all’estero. Si calcola che i coinvolti nel programma Erasmus+ saranno, in 7 anni, 4milioni di persone contro i 2,7 milioni degli ultimi anni.

CONTRO LA DISOCCUPAZIONE

- Non solo formazione, esperienza, scambio interculturale: uno degli intenti principali è quello di combattere la disoccupazione. Nei paesi dell'Unione Europea, infatti, si calcolano quasi 6 milioni di giovani disoccupati ma, allo stesso tempo, si trovano circa 2 milioni di posti vacanti. Erasmus+, quindi, mira anche a creare una rete tra scuola, università e mondo del lavoro. Per il solo 2014, 1 miliardo e 800 milioni di euro saranno volti a incentivare la mobilità di studenti, tirocinanti, personale docente, giovani per opportunità formative ma anche lavorative e di volontariato.

COME PRESENTARE DOMANDA

- In questo momento, le università, scuole, istituzione ed enti possono candidarsi online per richiedere i finanziamenti sul portale dedicato al progetto Erasmus+. Invece, per le domande da parte di singoli studenti, giovani o prof interessati al progetto, queste devono essere inviate alle singole università, enti o istituzioni entro i termini fissati dai bandi. Per quanto riguarda gli universitari, è generalmente fine gennaio il periodo in cui vengono pubblicati i primi bandi: oggi ha aperto il suo bando l'università Luiss di Roma, con il termine del 3 febbraio, ma la gran parte degli atenei concentra la loro pubblicazione tra febbraio e marzo/aprile. Ogni studente può saperne di più grazie alla pagina dedicata al progetto Erasmus del sito della sua università, o visitando l'ufficio apposito, o recandosi sul portale dell' Ue dedicato al progetto Erasmus +. Verificate di avere i requisiti linguistici necessari: in caso contrario, dovrete frequentare corsi di preparazione per arrivare al livello necessario. Ma niente paura, vi basterà frequentare quelli organizzati dalle vostre stesse università.

E tu presenterai domanda per partire con l'Erasmus?

Carla Ardizzone

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