L'università di Torino inaugura corso di Storia dell'omosessualità

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino

La storia dell'omosessualità diventa in Italia una materia da studiare all'università. Per la prima volta sarà il Dams di Torino a prevedere per i suoi studenti di inserire nel proprio corso di studi questa disciplina. Storia dell'omosessualità varrà 6 crediti formativi e sarà tenuta dalla docente a contratto, Maya De Leo.
Il corso, si legge sul sito dell'Università, "propone una storia culturale dell’omosessualità che ne ricostruisce le trasformazioni in età contemporanea (dalla fine del XVIII secolo al tempo presente) tra Europa e Stati Uniti, restituendo esperienze, narrazioni e rappresentazioni collocate in diversi contesti sociali". Non solo: si concentrerà anche sulla produzione culturale legata ai movimenti omosessuali e più in generale all'attivismo LGBT e queer. Il corso partirà a fine aprile e proseguirà fino a inizio giugno. L'impegno dell'ateneo è su base triennale.

Battaglia per i diritti

In un'intervista rilasciata al quotidiano di Torino, "La Stampa", la docente del corso, spiega i motivi del percorso di studi: "Parleremo di tante cose, attraverso lezioni frontali e seminari, letture e analisi di immagini. Cercheremo di ripercorrere la storia contemporanea di una lotta per i diritti che è durata a lungo". Poi aggiunge: "Il nostro sarà un corso che penso possa interessare tutti e che si occuperà della nascita e del cambiamento dell'immagine del maschile e del femminile". Per Antonio Pizzo, docente di Storia del Teatro al Dams, ideatore del percorso, il corso "potrà invogliare anche gli altri atenei a nominare docenti e ricercatori in grado di studiare l'argomento".

Iniziano le polemiche

Forza Nuova ha già espresso le sue contrarietà con un'azione dimostrativa. Davanti a Palazzo Nuovo è stato infatti esposto uno striscione di dissenso: "La storia è una cosa seria - si legge in una nota - e non si può giocare con questi termini. Invitiamo il Rettore a eliminare i crediti formativi o di evitare che questo diventi un modo per dare un regalino agli studenti "politically correct". I militanti di Forza Nuova invitano inoltre gli studenti che si riconoscono nelle loro opinioni a "non seguire questo corso, per non legittimare queste idee senza alcun fondamento formativo". Un’iniziativa che ha subito destato forti reazioni. Così Marco Grimaldi, segretario regionale di Sinistra Italiana: “Oggi come ieri sono orgoglioso della nostra Università e a quelle quattro teste rasate direi solo che la storia è una cosa seria, la loro è solo farsa e tragedia”. Gli Studenti Indipendenti hanno parlato, in riferimento all’istituzione della cattedra, di “un primo passo verso un mondo accademico che riconosca il valore delle lotte di tutti i movimenti sociali, la lotta contro l'omo-lesbo-bi-transfobia passa anche dall'Università”.
Commenti
Consigliato per te
5 buone abitudini da prendere per aiutare la tua memoria
Skuola | TV
Non perdere il prossimo appuntamento!

Nella prossima puntata della Skuola Tv potrebbe esserci una sorpresa per te! Curioso di sapere di cosa si tratta? Tieniti aggiornato sul nostro sito!

21 dicembre 2017 ore 18:30

Segui la diretta