Coronavirus, università: lezioni ed esami si recuperano?

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone
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Molti studenti universitari stanno assistendo alla sospensione delle lezioni e degli esami (e in generale di tutte le attività didattiche) nelle loro università. Questo vuol dire che dovranno rinunciare a quelle ore di corso e agli appelli di fine febbraio? A chiarire questo punto è il decreto attuativo sul coronavirus del Governo pubblicato il 25 febbraio, che definisce proprio come dovranno muoversi le università per garantire il diritto allo studio.


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    Il decreto cita esplicitamente il ricorso, laddove possibile, a forme di attività didattiche a distanza per evitare di interromperle per un lungo periodo di tempo: "Nelle Università e nelle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica nelle quali non e' consentita, per le esigenze connesse all'emergenza sanitaria di cui al presente decreto, la partecipazione degli studenti alle attività didattiche o curriculari, le attività medesime possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni". Questo vuol dire che, se la vostra università ne ha i mezzi, potrete svolgere le lezioni online senza perderne ore preziose. Tuttavia, devono essere gli atenei stessi a definire in quale modo svolgere la didattica a distanza: verificate quindi se il vostro ateneo lo prevede.


    Coronavirus: le università faranno recuperare lezioni ed esami

    Ma cosa dire degli appelli d'esame e degli eventuali esoneri saltati per la chiusura straordinaria? Anche qui la normativa parla chiaro: "Le Università e le Istituzioni di cui al precedente periodo, successivamente al ripristino dell'ordinaria funzionalità, assicurano, laddove ritenuto necessario ed in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative nonché di quelle curriculari ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico". Stando al testo, quindi, alla riapertura dell'università, questa dovrà fare in modo che la vostra carriera non sia inficiata dall'interruzione, organizzandosi in modo tale da recuperare esami, lezioni, ore di tirocinio, ecc. qualora necessari alla vostro percorso.

    Coronavirus, il periodo di assenza non viene contato

    Può suonare ovvio ma, con la chiusura d'emergenza delle università, il periodo di assenza degli studenti non sarà contato vista l'impossibilità di partecipare alle attività didattiche: "le assenze maturate dagli studenti di cui alla presente lettera - si precisa - non sono computate ai fini della eventuale ammissione ad esami finali nonché ai fini delle relative valutazioni".
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