Coronavirus e studio all'estero: 10 risposte ai tuoi dubbi

Studenti e studio all'estero

L'emergenza mondiale per il Coronavirus continua e le attività didattiche per scuola e università per ora sono sospese fino al 3 aprile: se si considera il perdurare della diffusa gravità della situazione appare inevitabile, però, che queste misure restrittive saranno ulteriormente posticipate attraverso un nuovo Dpcm atteso nei prossimi giorni.

L'emergenza da Covid-19, infatti, è stata dichiarata dall'Oms una vera e propria pandemia che ha inesorabilmente coinvolto e stravolto la vita di tutta la popolazione mondiale, in particolar modo quella di tutte le persone che si sono ritrovate lontane dalla propria casa, spesso in un altro Paese, al momento dello scoppio incontrollato dell'epidemia. È il caso ad esempio di tutti gli studenti italiani iscritti a università estere, la cui esperienza che doveva essere indimenticabile, si sta trasformando invece in un vero e proprio incubo.
Sono decine di migliaia infatti gli studenti italiani bloccati dall'emergenza in un altro Paese europeo. Come comportarsi allora in tutti questi casi? A tutte le più frequenti domande che i nostri studenti si stanno ponendo, risponde il Sole 24 Ore con Omni Admissions, una realtà professionale di consulenza educativa dedicata al supporto degli studenti.

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1. Cosa fare se sto svolgendo un semestre di studi all'estero. Posso continuare a seguire le lezioni?

Tutte le università che hanno deciso o decideranno a breve di chiudere e di passare alla didattica online, permetteranno agli studenti di rientrare a casa e di concludere il programma accademico sostenendo gli esami da remoto. Alcune università hanno assicurato anche la possibilità di sistemazioni all'interno dei propri campus soprattutto per gli studenti internazionali residenti in zone ad alto rischio come l'Italia.

2. Cosa fare se sto seguendo un programma di interscambio culturale all'estero?

Se lo studente è ospitato da una famiglia potrebbe continuare a restare dov’è e seguire la didattica online sino alla fine del programma; se invece alloggia presso una boarding school, ovvero un college, occorre fare riferimento alle indicazioni delle singole scuole. In alcuni casi vengono trovate sistemazioni alternative per continuare ad ospitare i ragazzi internazionali, ma può succedere anche che i ragazzi siano invitati a tornare a casa e a seguire le lezioni da remoto.

3. Cosa succede con gli esami di diploma?

Nel caso di studenti italiani in Inghilterra si precisa che il governo ha garantito agli studenti la possibilità di conseguire il relativo diploma, specificando anche le modalità attraverso cui verrà assegnato il voto finale: sarà infatti calcolato sulla base dei predicted grade e dei risultati ottenuti negli esami e negli assignment svolti nel corso dello scorso anno e di quello corrente.

4. È sicuro restare all'estero e continuare il soggiorno di studio?

Le università stanno progressivamente chiudendo in tutto il mondo e stanno predisponendo strumenti per adottare la didattica a distanza. Solo pochi atenei resistono ancora a queste nuove disposizioni, come quelli olandesi e soprattutto inglesi. se si frequenta un'università estera, il suggerimento è quello di essere pronti a rientrare, monitorando anche lo stato dei voli internazionali, in quanto la possibile interruzione delle attività accademiche potrebbe arrivare da un momento all'altro senza preavviso.

5. Se sono negli Stati Uniti come mi devo comportare?

Anche negli Stati Uniti le università stanno passando progressivamente alla modalità online. In questo caso, le comunicazioni delle università nei confronti degli studenti internazionali non sono chiare, soprattutto sul tema del visto studentesco e della sua validità qualora lo studente uscisse dagli Stati Uniti per un tempo superiore a quello consentito (pari a cinque mesi). Per chi decide di rimanere, gli unici studenti ai quali è stata garantita una sistemazione in campus da parte della maggior parte delle università sono proprio gli italiani, i cinesi e quelli provenienti dalle aree ad alto rischio. Il consiglio, anche in questo caso, è quello di seguire le indicazioni dei vari atenei monitorando i siti ufficiali.


6. Se non ho completato la domanda di ammissione per le università straniere, cosa posso fare?

Molti studenti sono ancora nei tempi giusti per fare domanda per iscriversi a università all'estero (soprattutto quelle di Spagna, Francia e Olanda), ma a causa della chiusura delle scuole italiane hanno difficoltà nel reperire sia lettere di referenze da parte dei singoli professori sia pagelle tradotte in inglese e timbrate dalla segreteria della scuola di provenienza, indispensabili per la validità della domanda di ammissione. Che cosa fare in questo caso? Bisogna contattare l'ufficio ammissioni delle singole università chiedendo l'autorizzazione per inviare la domanda, seppur incompleta, garantendo di ultimarla non appena le scuole riprenderanno un'attività regolare.

7. Tanti test di ammissione sono stati cancellati. Come mi devo comportare?

In questo caso, bisogna pazientare e augurarsi che non vengano cancellate le sessioni estive di esame. Negli Stati Uniti si pensa a date di recupero, ma le Università degli altri Paesi non si sa ancora quali soluzioni adotteranno. Si suggerisce, dunque, di iscriversi con largo anticipo alle prossime sessioni ancora lasciate attive.

8. Ho bisogno di una certificazione di inglese. Come devo fare?

Oltre a monitorare continuamente i relativi siti per prenotare le prime date possibili nelle prossime settimane, è raccomandato confrontarsi con le singole istituzioni a cui si sta facendo domanda di ammissione se, vista l'emergenza, sono permesse altre forme di certificazione come per esempio il test Duolingo, interamente online, che nelle ultime settimane è stato adottato da tante università.

9. Cosa succederà per le sessioni anticipate di ammissione?

È opportuno monitorare il sito dell'università per verificare le tempistiche e le modalità. Alla Bocconi, ad esempio, è prevista una versione online delle sessioni così come anche al Politecnico di Milano.

10. I programmi estivi di studio o di volontariato in tutto il mondo, in programma nella prossima estate, subiranno variazioni?

Nonostante le domande di ammissione a programmi estivi siano tutt'ora aperte, tutte le organizzazioni, le scuole e le università che li promuovono si sono premurate di allertare gli studenti che i programmi potrebbero subire variazioni o essere cancellati. In tal caso, fatta eccezione per le tasse di iscrizione, tutte le quote e i depositi versati saranno totalmente rimborsati.
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8 giugno 2020 ore 16:30

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