CFU, borse di studio e no tax area: emendamento del giovane deputato per aiutare gli universitari

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Di Redazione
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Non solo la scuola, ma anche l’università è stata stravolta dalle conseguenze dovute all’espandersi del Coronavirus. Tutti gli atenei italiani, infatti, sono chiusi da circa un mese e per non danneggiare gli studenti hanno subito ‘traslocato’ le lezioni sul web. Ma se i corsi vanno avanti senza intoppi così come le sedute di laurea, numerosi i neo dottori che in questi giorni hanno discusso la propria tesi comodamente da casa, sono ancora molti i punti che è necessario affrontare per evitare che la crisi dovuta al COVID-19 abbia conseguenze assai negative sugli studenti universitari.
Bisogna infatti risolvere le problematiche legate al conseguimento dei CFU necessari per il mantenimento delle borse di studio o indispensabili per l’accesso alla No Tax Area. Proprio su questi due punti si concentrano le proposte contenute nell’emendamento al decreto Cura Italia presentato dal deputato del Movimento 5 Stelle Luigi Iovino.

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Borse di studio e No Tax Area, i problemi da risolvere

Nonostante la risposta degli atenei per quanto riguarda il proseguimento delle lezioni attraverso il web sia stata celere, da subito le associazioni studentesche hanno lanciato l’allarme su alcune questioni molto importanti e di primario interesse per una larga fetta di studenti universitari: quella relativa ai crediti necessari al mantenimento delle borse di studio e all’accesso alla No Tax Area. A raccogliere tali richieste è stato Luigi Iovino “La condizione straordinaria che tutti stiamo vivendo in queste settimane – ha spiegato il giovane deputato del M5s – non deve farci dimenticare che, per quanto in modo inusuale, la formazione degli studenti universitari continua, ma anche che sono tante le problematiche su cui la politica deve lavorare e dare risposte veloci. Tanti aspetti, che un mese fa non potevamo prevedere, ora devono essere adeguati alla nuova realtà”. Con queste parole Iovino, sottolinea la sua volontà e il suo impegno affinché il passaggio parlamentare del decreto Cura Italia serva tra l’altro ad andare ancora più incontro alle esigenze del mondo universitario.


Il contenuto dell’emendamento

“Le richieste degli studenti – spiega ancora il deputato 27enne del M5S – mi hanno trovato pienamente d’accordo”. Per questo motivo l’emendamento al Cura Italia da lui presentato è così sintetizzabile:

  • hanno diritto alla borsa di studio gli studenti (con già i requisiti relativi alla condizione economica) che, per motivate ragioni legate all’emergenza COVID-19,non abbiano potuto acquisire entro il 10 agosto i CFU necessari per conseguire i requisiti di merito per all’accesso alle borse di studio;
  • il numero di CFU computati nell’anno accademico 2019/2020 saranno decurtati dal computo dei CFU richiesti per gli anni successivi, ai fini del conseguimento dei requisiti di merito per l’accesso alle borse di studio;
  • la misura vale anche per l’accesso alla No Tax Area per l’anno accademico 2019/2020.

  • Visti i disagi dovuti alla situazione che stiamo vivendo molti studenti rischiano di non riuscire ad ottenere i CFU richiesti per il mantenimento delle agevolazioni sopra citate, e quindi di ritrovarsi a vivere problematiche socio-economiche. Iovino ha infatti sottolineato che l’emergenza “rischia di acuire le disuguaglianze e penalizzare proprio quelle persone che sono di per loro più svantaggiate, nel contesto universitario come negli altri: dobbiamo fare di tutto per preservare le università quale luoghi di formazione e di crescita per tutti”. Al momento l’emendamento al decreto Cura Italia è già stato sottoscritto da diversi portavoce del Movimento 5 Stelle al Senato, dove partirà l’iter di conversione in legge del provvedimento.
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