Come studiare Chimica? I consigli definitivi per passare gli esami

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Di stefanocinti

Un vero e proprio spauracchio per gli studenti di tutte le età, che la studino al liceo o che invece se la ritrovino come scoglio da superare prima della laurea: sto parlando di Chimica. A sentirli, gli universitari di Medicina e Chirurgia la indentificano come una di quelle materie “difficili”. Per i più giovani, invece, il quadro non è chiarissimo: a cosa serve Chimica?
Insomma, che si tratti di una verifica in classe o che invece ci si trovi nel corso di un appello universitario, la sensazione dello studente nei confronti dei quesiti di Chimica che gli vengono posti è più o meno sempre la stessa: come si fa? Ecco quindi qualche consiglio affinché “Chimica” possa abbandonare il trono riservato alle materie scomode.

1. La teoria

Prima di arrivare allo svolgimento di esercizi, che rappresentano tipicamente la parte più corposa di un test di Chimica, è necessario far propri i concetti teorici che stanno alla base. È impensabile cercare di apprenderli in modo meccanico, semplicemente leggendoli, ripetendoli e memorizzandoli. Quello che vi consiglio è di concentrarvi su un punto alla volta, e passare al successivo solo quando riuscirete a spiegare il precedente. Utilizzate diverse fonti: gli appunti presi in aula, il libro di testo, blog, e saggi divulgativi. È importante vedere una stessa cosa da diversi punti di vista, più o meno formali. Per verificare il vostro apprendimento, provate a spiegare quanto imparato a una persona che di Chimica proprio non ne sa nulla. Riuscite a farlo in modo semplice? Come diceva Albert Einstein, “se non lo sai spiegare in modo semplice, non l’hai capito abbastanza bene”.

2. Compartimenti stagni

Un mese fa avete studiato il modulo riguardante gli equilibri chimici, oggi state preparando quello relativo alle reazioni di ossido-riduzione. Nello specifico, non si possono capire le pile se non si ha chiaro il concetto dell’equilibrio chimico. In generale, studiare un argomento e scordare il precedente, non è un buon metodo, non solo in Chimica. A partire dalla struttura degli atomi, ogni modulo di qualsiasi libro di Chimica è collegato, per lo meno con il precedente. Il libro di testo non dovrebbe essere scomposto in moduli o capitoli: dovete convincervi che quello che state studiando è tutto connesso, e che ogni modulo si serve dell’aiuto di altri moduli per consentire la vostra comprensione.

3. Guardarsi intorno

Ve lo avranno detto qualche volta. A me, i professori, lo hanno ripetuto per tutto il corso di laurea in Chimica. Cioè? Tutto è Chimica, la vita è Chimica. Non voglio trasformare questo post in un post filosofico, ma voglio farvi capire che osservando quello che ci circonda, il nostro quotidiano, è possibile fissare quei concetti che a volte sembrano lontanissimi dalla realtà. Se state studiando le interazioni intermolecolari, osservare il sale che si scioglie in acqua o le goccioline di olio che galleggiano sull’acqua, vi aiuterà a realizzare che l’interazione ione-dipolo, ad esempio, si trova nella vostra cucina tutti i giorni. O che magari, se ieri mattina non avete sentito la sveglia suonare, il motivo non è stato la grande stanchezza ma le batterie inserite nel verso sbagliato. Eh sì, perché quello che avviene in una batteria qualunque, anche nelle pile della sveglia, è una serie di reazioni chimiche che produce energia elettrica, e se i poli sono invertiti… addio reazioni chimiche, addio sveglia! Vedere la Chimica quotidiana è davvero l’arma in più per comprenderla.

4. Esercizi

Alzi la mano chi pensa che per risolvere gli esercizi di Chimica occorra svolgerne 100, tutti dello stesso tipo. Qualche mano alzata? Abbassatela subito, questo non è l’approccio corretto. Per prima cosa, non pensate di poter svolgere gli esercizi senza conoscere la teoria. Se non si ha chiaro il concetto che sta alla base, un acido debole e uno forte risulteranno la stessa cosa su carta, così, per dirne una. L’errore più frequente è quello di cercare un meccanismo che sia d’aiuto durante la risoluzione di un quesito. Non posso nascondere che molti esercizi abbiano una impostazione simile tra di loro, ma la risoluzione meccanica non vi aiuterà. Dovete essere pronti a ragionare su quello che trovate scritto sul foglio: individuare la problematica, verificare la conoscenza di tutte quelle che possono fare al caso vostro, svolgere l’esercizio commentando ogni punto della risoluzione in modo da trovare una consequenzialità tra quello che avete scritto e che state per scrivere.

Questi consigli vi aiuteranno a superare i test di Chimica e, perché no, a farvela piacere!


Stefano Cinti
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18 novembre 2017 ore 09:30

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