6 motivi per i quali essere un cervello in fuga

foto di una valigia per partire

Volerà per far valere i suoi sforzi al quartier generale di Microsoft tra meno di due settimane. Guido Magrin, 22enne di Monza e altri 3 colleghi del Politecnico di Milano parteciperanno all’evento mondiale a Seattle sulle competizione tecnologiche. Un’inziativa chiamata “Imagine Cup 2015” pensata per gli studenti, dove i 4 ragazzi mostreranno il loro progetto Heart Watch, una soluzione per proteggersi dal rischio dell'infarto. Noi di Skuola.net abbiamo intervistato Guido che, a sorpresa, ci ha elencato 6 buoni motivi per i quali è meglio fare le valigie e diventare un cervello in fuga, meglio se diretto verso gli Stati Uniti.

#6. HAI UN PROGETTO? È PIÙ FACILE TROVARE INVESTITORI

foto di un finanziatore

Sei un giovane startupper e vuoi mostrare a tutti il tuo progetto? Allora stai alla larga dal Bel Paese! Infatti, secondo Guido, in America è molto più facile trovare delle persone che finanzino la tua idea. “In questi concorsi – ci racconta - spesso succede che passi la persona giusta e apprezzi il tuo lavoro. In Italia non solo non esistono investitori, ma i pochi che si propongono offrono delle cifre bassissime. Il punto è che ci sono due concezioni diverse dell’argomento. In America ti offrono i soldi e ti seguono, in Italia ti danno molto meno e poi ti dimenticano”.

#5. VIENE PREMIATO IL MERITO

foto di studenti meritevoli

La meritocrazia vince e viene premiato chi si impegna nel proprio progetto. Non importa se tu hai o meno una laurea, quello che loro guardano è quanto tu curi il lavoro. Questo il concetto espresso da Guido che continua dicendo che “In Italia sono riconosciute più le raccomandazioni. A Seattle sono molto esigenti e richiedono tanto, ma il tuo sforzo è riconosciuto sicuramente”.

Guarda uno stralcio del film di Paolo Ruffini, "Fuga di cervelli", e ridici su


#4. NON ESISTE L'OSTACOLO DELLA BUROCRAZIA

foto della burocrazia

Le startup italiane sono vincolate dalla burocrazia italiana. Ci dice ancora Guido: “Assurdo pensare che quelle americane si creano dal nulla mentre da noi bisogna fare mille passaggi tra carte e notai. Si perdono tanti soldi e altrettanto tempo. In America tutto questo non esiste perché si procede online. Anche perché perdere due mesi in un mercato digitale è un’eternità”.

#3. IL DIGITALE NON FA PAURA

foto digitale

Gli americani hanno meno paura del digitale proprio dal punto di vista mentale. Ecco perché il progetto dei 4 ragazzi “non punta al mercato italiano. Nel nostro Paese un'applicazione non funziona perché c'è il pregiudizio che le applicazioni non funzionano solo perché non si conoscono”.

#2. ALL'ESTERO I GIOVANI HANNO PIÙ SPAZIO

foto di giovani studenti

Guido dice che la giovane età, mentre qui in Italia è penalizzata, in America è un punto di vantaggio. Più sei giovane, più dimostri di volerti mettere in gioco da subito. E l’investimento per i giovani è notevole.

#1.MENO COSTI

foto di una carta di credito economica

In Italia c’è sempre una quota da pagare per il bando di concorso. Negli Stati Uniti è a costo zero perché perfettamente pensato per gli studenti. “Si prevede che chi studia non lavori e quindi non danno per scontato che chiunque se lo possa permettere”. In sostanza la regola dello Stato, sede dei colossi come Microsoft è: disponibilità a tutti, a patto che ci si impegni davvero.

Serena Santoli

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