Borse di studio? Se le intasca il dirigente

ex dirigente condannato per aver sottratto denaro dalle casse dell'Edisu Puglia

Sono recenti le proteste dei sindacati studenteschi in Puglia in seguito alla mancata attribuzione delle borse di studio agli aventi diritto, e l'11 ottobre, in occasione della manifestazione nazionale studentesca, gli universitari pugliesi sono scesi in piazza per reclamare il loro diritto allo studio. La protesta ha avuto i suoi frutti, e dal 27% di copertura si è passati al 45%, grazie allo sblocco di ulteriori fondi da parte della Giunta Regionale. Ancora troppo poco, ma i soldi mancano per tutti: questa è la risposta che spesso gli studenti si sentono rinfacciare. Per questo fa ancora più scalpore e rabbia la news riportata dal quotidiano La Notizia sulla condanna dell'ex direttore dell'Edisu della regione Puglia, Giuseppe Lacatena, chiamato dagli inquirenti contabili a risarcire più di 250mila euro, indebitamente sottratti dalle casse dell'ente pubblico appositamente finanziato per garantire agli studenti in difficoltà economiche di poter studiare e costruirsi un futuro.

PESCA LIBERA - Secondo la Procura presso la Corte dei Conti, l'ex direttore pugliese ingrossava indebitamente il suo compenso pescando dalle casse dell'Edisu, mascherando le appropriazioni con maxi-premi di risultato, indennità superiori a quanto previsto dal contratto nazionale di lavoro, pagamenti per ferie non godute o che non gli spettavano. Secondo gli inquirenti, la somma da restituire ammonta a 266mila euro. Dopo essere subentrata la citazione a giudizio e la prescrizione, alla fine l'ex dirigente è stato condannato a restituire ben 94mila euro, che potrebbero forse comportare la copertura di nuove borse per quegli aventi diritto che, fino ad adesso, si sono visti negare il contributo che spetterebbe loro.

GLI ENTI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO - L'Edisu è un ente regionale, finanziato da denaro pubblico, istituito "per favorire l'accesso e il proseguimento degli studi universitari a favore degli studenti capaci e meritevoli ancorché privi di mezzi economici" e "mediante l'offerta di servizi finalizzati a rendere più agevole lo studio, la frequenza e la vita degli studenti, con l'intento di limitare le disuguaglianze nell'accesso agli studi universitari". Edisu non è il solo ente esistente sul territorio nazionale, ed ogni studente universitario può richiedere i servizi degli enti per il diritto allo studio, ed entrare in graduatoria per una borsa di studio. In più è stata recentemente istituita dal governo una borsa di mobilità appositamente pensata per gli studenti eccellenti che abbiano bisogno di aiuto economico per studiare fuori sede.

GLI ENTI PER REGIONE - ecco un elenco dei principali enti per il diritto allo studio delle diverse regioni italiane.
Veneto - ESU Veneto
Valle D'Aosta - Assessorato istruzione e cultura
Umbria - Adisu Umbria
Trentino Alto Adige - Diritto allo studio Provincia autonoma di Bolzano, Opera Universitaria di Trento
Toscana - DSU Toscana
Sicilia - ERSU Sicilia
Sardegna - ERSU Sardegna
Puglia - Adisu Puglia
Piemonte - Edisu Piemonte
Lombardia - Servizio diritto allo studio Bergamo, Consorzio CIDIS, Liuc Castellanza, EDISU Pavia, Ufficio per il diritto allo studio delle Università degli studi di Brescia, del Politecnico di Milano, della Cattolica.

Molise - ESU Molise
Marche - ERSU Marche
Liguria - ARSSU Liguria
Lazio - Laziodisu
Friuli Venezia Giulia - ERDISU Friuli Venezia Giulia
Emilia Romagna - ERGO Emilia Romagna
Campania - Adisu Campania
Calabria - A.R.Di.S Calabria
Basilicata - Ardsu Basilicata
Abruzzo - Adsu Abruzzo

E tu hai diritto ad una borsa di studio che non hai mai ricevuto?

Carla Ardizzone

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