Università: in arrivo nuove residenze per gli studenti (finalmente)

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Di manliogrossi
Università, Giannini firma bando per nuove residenze universitarie

Tempi più rapidi per la realizzazione degli interventi, standard innovativi di progettazione che dovranno guardare, fra l’altro, all’integrazione con il tessuto cittadino e alla compatibilità ambientale, incremento dei posti disponibili. È quanto contenuto nei decreti firmati dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini che daranno il via alla realizzazione degli alloggi e residenze universitarie e al nuovo bando di gare che consentirà di aumentare il numero delle strutture nel Paese.
Al momento i due decreti sono stati inviati alla Corte dei Conti per essere registrati. Per il bando bisognerà attendere poco, uscirà infatti entro gennaio.

Nuovi alloggi universitari in arrivo


Lo scopo, come sottolineato dal Ministro Giannini, è quello di aumentare non solo la qualità degli alloggi ma anche renderli più integrati con il tessuto urbano. “Con il nuovo bando – prosegue il Ministro - si riducono poi i tempi di esecuzione, semplificando le procedure burocratiche, si pone una maggiore attenzione alla scelta degli spazi dove realizzare gli alloggi. Grazie alla legge di bilancio del 2016 abbiamo un cofinanziamento già disponibile di circa 60 milioni ai quali si aggiungeranno le economie derivate dai bandi precedenti”.



Gli alloggi realizzati nel 2015


Il bando firmato dal Miur è un ulteriore passo in avanti che il Governo fa sul percorso del diritto allo studio. “Da quando abbiamo ricostruito la ‘Commissione paritetica alloggi e residenze per studenti universitari’ - dichiara il Sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone - sono stati fatti importanti interventi in termini di investimento e di creazione di posti alloggio. Solo da settembre 2015 ad oggi sono stati investiti 100 milioni di euro per 22 residenze universitarie e un totale di oltre 3.300 posti”.

La situazione


La situazione degli alloggi universitari attualmente è infatti problematica. Dall’ultimo Rapporto sulla Condizione Studentesca elaborato dal Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari sotto l’egida del Miur, pubblicato a luglio 2015, emergeva che i posti a disposizione non coprivano il numero degli aventi diritto, fermandosi a circa 40mila unità complessive. La differenza con gli altri Paesi è davvero evidente: secondo i nostri calcoli, sarebbero quindi serviti 100mila posti in più per raggiungere gli standard europei e dare giusta copertura per il diritto allo studio. Lo sforzo del Miur riuscirà a coprire questo distacco?

Manlio Grossi
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11 marzo 2021 ore 16:00

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