Selfie e WhatsApp mentre guidi? Rischi la patente e... lo smartphone

smartphone alla guida
Attenti neopatentati: la riforma del codice della strada in via di approvazione prevede norme severe per chi viene beccato con lo smartphone alla guida.

Si vocifera che, entro l'anno, verrà approvata la riforma del Codice della Strada, approvata dalla Camera e ora al vaglio della Commissione Trasporti del Senato. E per chi viene beccato con lo smartphone alla guida oppure, ancora peggio, abbia provocato un incidente proprio perché distratto da messaggini, notifiche e selfie, sarà punito molto più severamente. A riportarlo, Il Fatto Quotidiano.

Ritiro della patente immediato


Secondo le prime anticipazioni riguardo alle norme inserite nel testo, chi userà lo smartphone alla guida senza utilizzare vivavoce o auricolare, rischia il ritiro immediato della patente (con sospensione fino a tre mesi) anche se si tratta della prima violazione. E neanche il beneamato smartphone è al sicuro. In caso di incidente, infatti, può scattare il sequestro amministrativo per appurare se la causa dell'incidente sia dovuta proprio al suo utilizzo.

Norme più severe


Si tratta di un giro di vite contro chi usa lo smartphone al volante. Ad oggi, per chi viola l’art. 173 del codice della strada è prevista una multa da 161 a 646 euro e la sottrazione di cinque punti dalla patente. Solo se si viene beccati nuovamente nei successivi due anni, è prevista la sospensione della patente per un periodo compreso tra 1 e 3 mesi. Se i nuovi provvedimenti saranno invece approvati, si dovrà dire arrivederci alla patente al primo colpo.

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