seconda prova maturità

Cosa si può o non si può fare durante la seconda prova maturità 2019? Scopriamo il regolamento del Miur. Si può mangiare? E portare delle penne da casa? È possibile tenere lo smartphone o avere accesso a internet? Se per tante di queste domande le risposte sono ovvie, in altri casi non è così scontato come ci si può comportare in queste occasioni. Vediamo allora ciò che il ministero ha pubblicato, un vero e proprio regolamento su cosa si può fare e cosa non si può fare durante lo svolgimento degli esami di maturità 2019, seconda prova compresa.

Seconda prova maturità 2019: cosa è vietato e cosa è concesso

Cosa viene vietato durante gli esami di maturità e cosa, invece, è possibile fare mentre si stanno svolgendo le prove? Vediamo insieme un elenco di ciò che è consentito e di ciò che non lo è:

  • è fatto divieto tassativo, durante le prove, di utilizzare cellulari, smartphone, PC e qualsiasi altra apparecchiatura elettronica con cui si può accedere alla rete o riprodurre file e immagini. Se un maturando viene beccato nell’atto di utilizzare uno di questi apparecchi elettronici viene immediatamente escluso dall’esame, come specificato dal Miur ("Le SS.LL. vorranno ricordare tale divieto anche ai Presidenti e ai Commissari, che hanno il compito di vigilare sul rispetto del divieto stesso, al fine di evitare il verificarsi di episodi che, oltre a turbare il sereno svolgimento delle prove scritte, risulterebbero gravemente penalizzanti per gli stessi candidati");
  • l’accesso a internet nei giorni delle prove fino all’avvenuta stampa delle tracce dal plico telematico è consentito esclusivamente ai computer utilizzati dal dirigente scolastico o chi ne fa le veci, dal direttore dei servizi generali e amministrativi solo se autorizzato dal dirigente e dal referente o dai referenti di sede.
  • consentito ai maturandi che sostengono la prova di indirizzo scientifico e tecnico l’utilizzo di calcolatrici scientifiche e/o grafiche nel corso della seconda prova. Le specifiche calcolatrici ammesse all’esame sono indicate in una specifica nota ad opera del Miur datata 17 ottobre 2018. È fatto obbligo per tutti, però, consegnare e far controllare la calcolatrice ai docenti in prima prova per valutarne la possibilità di uso.

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