
Chiedere se cambierà qualcosa alla maturità, a inizio settembre, può sembrare una domanda fuori tempo. Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha risposto comunque, e lo ha fatto senza lasciare spazio a dubbi: chi si aspettava cambiamenti per la maturità 2027 può mettersi il cuore in pace. Il ministro lo ha detto a Skuola.net in un'intervista alla vigilia del nuovo anno scolastico.
La riforma dell'esame approvata lo scorso anno resta la base su cui si svolgerà anche la prossima sessione. Vale a dire: scritto di italiano, seconda prova e orale con quattro materie (e stop alla scena muta).
Chi si sta chiedendo se troverà un esame diverso da quello appena affrontato dai compagni più grandi può stare tranquillo: le regole restano quelle sperimentate nella sessione 2026, confermate ora direttamente dal ministro.
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Cosa ha detto Valditara sulla maturità 2027
Alla domanda diretta se qualcosa sarebbe cambiato per l'esame di Stato, Valditara ha risposto così: "No, non cambierà nulla. La riforma dello scorso anno è una riforma strutturale."
Con questa espressione il ministro definisce l'impianto approvato l'anno precedente come definitivo, non un assestamento provvisorio in attesa di ulteriori ritocchi. Per i futuri maturandi significa una cosa semplice: le regole con cui si sono confrontati gli studenti nella sessione 2026 non subiranno modifiche.
La riforma Valditara resta la normativa in vigore
Le novità principali che hanno debuttato con l'esame del 2026 riguardavano proprio l'orale: quattro materie e stop alla scena muta, la possibilità cioè di restare in silenzio davanti alla commissione senza affrontare la prova. Con la riduzione delle materie d'esame c'è stato anche il taglio del numero dei commissari: due esterni, due interni, più il presidente di commissione.
Ad introdurre la discussione del colloquio, una riflessione dello studente - altra novità dello scorso anno -, con il Curriculum e le esperienze in esso contenute che detengono un ruolo centrale nella prova d'esame.
Quest'anno, invece, sembra che nessuna sorpresa turberà gli studenti da qui a giugno: il percorso verso la Maturità sarà liscio come l'olio.
Cosa aspettarsi per l'esame del 2027
Sul fronte del calendario, un'ordinanza del ministero dell'Istruzione e del Merito ha già fissato la data della prima prova scritta al 16 giugno 2027. Stesso impianto normativo, stessa tipologia e numero di prove.
A questo punto la prossima tappa è la scelta delle materie di seconda prova e delle materie esterne, che ogni anno vengono selezionate dal ministro entro gennaio e che storicamente sono uno step fondamentale (e molto atteso) verso gli esami di Stato.
Per chi affronterà la maturità nel 2027 resta comunque un punto fermo, ribadito dal ministro stesso: la riforma dello scorso anno è strutturale, e su questo non ci sono margini di cambiamento.