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Fonte foto: Libertà

Chiudersi in camera sommersi da libri, appunti e ansia is for boys. Andare in ritiro in montagna con i compagni prima della Maturità is for men.

O almeno, è quello che devono aver pensato 33 studenti del liceo Colombini di Piacenza, che hanno scelto di prepararsi all’esame in un modo decisamente diverso dal solito: non da soli alla scrivania, ma tutti insieme in rifugio, docenti compresi, tra ripassi, passeggiate e attività di gruppo.

Secondo quanto riportato da Libertà Piacenza, gli studenti hanno scelto il rifugio Gaep, in località Selva di Ferriere, vicino al Passo Crociglia, a 1.380 metri di quota e ci resteranno fino all'11 giugno.

Indice

  1. Una settimana in rifugio prima della Maturità
  2. Come funziona il ritiro dei maturandi
  3. Studio, passeggiate e silenzio alle 23:30
  4. Dalla cameretta al rifugio: un altro modo di vivere l’attesa

Una settimana in rifugio prima della Maturità

La prima prova scritta della Maturità 2026 è fissata per giovedì 18 giugno alle 8:30, quindi il ritiro arriva proprio nella fase più delicata: quella in cui i programmi sono praticamente finiti, ed è arrivata l'ora del ripassso. 

Il senso dell’esperienza è semplice: studiare, ripassare, fare domande, ma anche stare insieme prima di un passaggio importante. Non solo compagni di banco, quindi, ma compagni di ritiro, con giornate condivise tra libri, lezioni, momenti di pausa e vita di gruppo.

Per il liceo Colombini, inoltre, non si tratta di una novità assoluta: l’esperienza, secondo la testata piacentina, è ormai diventata una tradizione dell’istituto.

Come funziona il ritiro dei maturandi

Il ritiro non è una vacanza: durante la giornata, infatti, gli studenti seguono momenti di studio e approfondimento con i docenti.

Sotto il portico del rifugio, ad esempio, il professore Massimo Trespidi affronta temi di sociologia e antropologia, spaziando dalla globalizzazione alla teoria del caos. In un’altra sala, invece, la professoressa Elisabetta Fumi lavora su una delle materie che più spesso mette in crisi i maturandi: la matematica.

Per spiegare i passaggi più complicati, viene usato anche un televisore come lavagna. Il risultato è una specie di aula fuori dall’aula, dove il ripasso resta serio, ma cambia completamente contesto.

Studio, passeggiate e silenzio alle 23:30

La parte interessante, però, è che la preparazione non passa solo dai libri. Quando lo studio si ferma, gli studenti possono giocare a pallone, ascoltare musica, fare passeggiate o semplicemente respirare un po’ fuori dalla pressione dell’esame.

Le serate, sempre secondo quanto raccontato dal quotidiano, prevedono anche grigliate, proiezioni di film e osservazioni del cielo con gli astrofili, guidate dal docente Stefano Savi.

Poi la regola più importante: alle 23:30 silenzio. Tutti a dormire. Che, a pochi giorni dalla Maturità, forse è uno dei consigli più sottovalutati di sempre.

Dalla cameretta al rifugio: un altro modo di vivere l’attesa

La Maturità 2026 inizierà il 18 giugno con la prima prova scritta di italiano. Per la maggior parte degli studenti, questi sono giorni di simulazioni, mappe, ripassi finali e tentativi di non farsi travolgere dal panico.

Per i maturandi del Colombini, invece, l’attesa passa anche da un’esperienza comune che può aiutare a stemperare ansia e stress: proprio come nel ritiro delle nazionali che stanno preparando il Mondiale 2026. 

Perché alla fine, anche la Maturità è uno di quei appuntamenti dove servono leggerezza, lucidità e sangue freddo. 

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