
Ridurre i contatti al minimo indispensabile, senza trasformare la facoltà in un campo di battaglia. È la strategia più efficace quando ti ritrovi a dover gestire un collega università che trovi noioso o immaturo, e con cui non hai nessuna voglia di stringere un legame più stretto.
Capita spesso nei primi anni, quando gruppi di studio, lezioni ed esami ti mettono a stretto contatto con persone che non avresti scelto come amici. Il punto non è sparire dalla vita universitaria di quella persona, ma ridefinire i confini del rapporto senza farne un caso.
Indice
Il collega non deve diventare per forza un amico
All'università puoi andare anche solo per studiare. Nessuno ti obbliga a costruire rapporti di amicizia con tutti quelli che incontri in aula o durante un tirocinio. I colleghi non devono per forza diventare amici. Basta mantenere rapporti cordiali, senza sentirsi in debito di più.
Limita le conversazioni a ciò che ti serve davvero
Il primo passo pratico è circoscrivere gli scambi agli aspetti strettamente universitari: appunti, orari, scadenze. Tutto il resto può restare fuori dal discorso.
Mantenere un atteggiamento professionale e distaccato non significa essere scortesi. Significa semplicemente non alimentare conversazioni che non ti interessano e che finiscono per farti perdere tempo.
Rispondi in prima persona quando provano a coinvolgerti
Se il collega insiste per farti entrare in discussioni o dinamiche di gruppo che non ti riguardano, puoi essere diretto. Basta dire, in prima persona, che preferisci restarne fuori.
Una frase semplice come "non mi interessa entrare in questa discussione" chiude il discorso senza creare tensione. Non serve giustificarti oltre.
Sposta l'attenzione su studio e nuovi interessi
Concentrarti sui tuoi obiettivi di studio aiuta a non pensare in modo ossessivo al rapporto con quel collega. Meno tempo mentale gli dedichi, meno peso avrà nella tua giornata.
Puoi anche provare a cercare punti in comune per rendere più leggero il tempo che passate insieme per forza, oppure riempire i momenti liberi con altre attività, lontano da lui o lei.
Se non basta, valuta di cambiare sezione o corso
Quando nonostante tutto la situazione resta pesante, esistono soluzioni più drastiche. Tra le possibilità ci sono il cambio di sezione, di classe o, nei casi più estremi, di istituto.
Non è la prima strada da percorrere, ma resta un'opzione valida se il disagio continua a incidere sulla qualità dei tuoi studi. A quel punto, tagliare del tutto i ponti può essere la scelta più sana.