
Arrivare alla Maturità con una buona media, avere già superato un test universitario e scoprire di dover ripetere il quinto anno. È quanto accaduto a una studentessa del liceo scientifico Vittorio Veneto di Milano, diventata il simbolo di un caso che sta facendo discutere studenti, genitori e insegnanti.
Nella sua classe, infatti, tre ragazzi non hanno superato l’esame. Un risultato giudicato inatteso anche dalla dirigente scolastica, mentre le famiglie degli studenti coinvolti stanno valutando la possibilità di presentare ricorso.
Indice
Tre bocciati nella stessa classe
Il caso riguarda una quinta del liceo Vittorio Veneto. Secondo quanto riportato da varie fonti, tra cui OrizzonteScuola, tutti gli studenti erano stati ammessi alla Maturità con medie pari o superiori al 7, ma i risultati finali sono stati molto più bassi rispetto alle aspettative.
Su 27 candidati, 24 hanno ottenuto il diploma e tre sono stati respinti. Soltanto uno studente ha raggiunto 100, un altro ha ottenuto 93, mentre dieci ragazzi hanno concluso l’esame con un voto compreso tra 60 e 69.
Tra i bocciati c’è una studentessa che era stata ammessa con la media del 7 e aveva già superato il test di ingresso all’università. Ora, non avendo conseguito il diploma, dovrà ripetere l’intero anno scolastico prima di poter proseguire il proprio percorso.
Un esito difficile da accettare per una classe che, secondo le famiglie, negli anni precedenti era stata considerata di buon livello. La maggior parte degli studenti avrebbe concluso il quarto anno con medie superiori all’8 e senza bocciature.
La protesta delle famiglie: “Cinque anni cancellati in pochi giorni”
I genitori hanno scritto alla dirigente scolastica e ai commissari interni per chiedere chiarimenti sul metodo di valutazione adottato.
La loro contestazione non riguarda soltanto i tre studenti bocciati. Al centro della lettera c’è una domanda più ampia: quanto deve pesare l’esame finale rispetto all’intero percorso scolastico?
Secondo le famiglie, le prove della Maturità avrebbero finito per ribaltare in pochi giorni i risultati costruiti dagli studenti nel corso di cinque anni.
I ragazzi, sostengono i genitori, non arrivano davanti alla commissione come persone completamente sconosciute: hanno una storia scolastica documentata, valutazioni precedenti, punti di forza e fragilità di cui l’esame dovrebbe tenere conto.
Gli scritti sarebbero andati peggio del previsto, mentre gli orali avrebbero ulteriormente abbassato i punteggi. Le famiglie temono che una valutazione concentrata quasi esclusivamente sulla prestazione di quei giorni possa produrre conseguenze pesanti anche sulla fiducia degli studenti nelle proprie capacità.
La preside: “Risultati inaspettati, ma la commissione è autonoma”
Anche la dirigente del Vittorio Veneto, Mariarosaria Arena, ha definito inaspettate le tre bocciature.
Dopo aver incontrato gli studenti, la preside ha spiegato che i ragazzi erano consapevoli di non aver sostenuto prove particolarmente brillanti. Nessuno di loro, però, si aspettava di non superare l’esame.
Arena ha riconosciuto che il risultato pone degli interrogativi, ma ha anche ricordato un principio fondamentale: la commissione d’esame è autonoma e deve poter valutare i candidati in maniera libera e indipendente.
La dirigente ha invitato gli studenti a non considerare la Maturità una semplice formalità. Essere ammessi con voti positivi non significa avere automaticamente il diploma in tasca.
Allo stesso tempo, secondo la preside, la valutazione finale dovrebbe riuscire a tenere insieme la prestazione svolta durante l’esame e il percorso costruito negli anni precedenti.
Si può essere bocciati alla Maturità con la media del 7?
Sì. La media con cui uno studente arriva alla Maturità contribuisce alla formazione del credito scolastico, ma non garantisce il superamento dell’esame.
Il voto finale può arrivare a 100 punti. Fino a 40 derivano dai crediti accumulati negli ultimi tre anni, mentre gli altri 60 vengono assegnati attraverso la prima prova scritta, la seconda prova e il colloquio, che valgono fino a 20 punti ciascuno. Per conseguire il diploma bisogna raggiungere almeno 60 centesimi.
Avere una media del 7 consente quindi di partire con un certo numero di crediti, ma se i punteggi ottenuti nelle tre prove sono troppo bassi il totale può comunque restare sotto la soglia necessaria.
Nel caso del Vittorio Veneto, però, non sono stati resi pubblici i punteggi dettagliati dei tre studenti. Non è quindi possibile ricostruire quanto abbiano ottenuto negli scritti, all’orale e nei crediti scolastici.