Laurea mia, aspetta e spera! Utili consigli su come perdere tempo e non dare esami

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Di Redazione

Vuoi laurearti nel duemila mai? Hai del tempo da impiegare ma non sai come? Brevissimo è il passo da "oggi non studio" a "non ho dato esami per tre sessioni"...ma almeno impiega bene il tuo tempo!

"consigli per studiare"
La laurea, in fondo, sarebbe l'obiettivo a cui ogni studente aspira, il motivo per cui ci si è iscritti all'università e, con sommi sforzi, si va a lezione e si studia. Ma il cammino dello studente è lastricato di insidie e piccoli diavoletti, che portano sulla cattiva strada il povero ragazzo e gli fanno perdere il lume della ragione. Se infatti studiare è la cosa più noiosa e difficile del mondo, smettere di farlo e appassionarsi/perdere tempo in tutt'altro è a dir poco facilissimo! Qualche veloce esempio che, seguendolo alla lettera, ti porterà a laurearti con svariati anni di ritardo.
Scopriamo la gallery delle cose da fare per non studiare mai!

Serie TVLe serie TV sono il male supremo di ogni povero studente


Non si sa bene come mai, ma se fino al liceo guardavi svogliatamente qualche serie in TV, senza appassionarti troppo e soprattutto “ti accontentavi” di quello che c'era, all'Università la musica cambia. Probabilmente insieme al badge e al libretto, al momento dell'iscrizione viene iniettato il gene “serie TV” nei poveri corpi degli studenti. Inizia tutto un grigio pomeriggio d'autunno, gli esami sono ancora sufficientemente lontani, non sai che fare. Chiedi ad un amico (o peggio, cerchi su internet) una serie TV da guardare, due puntate per ingannare il tempo, poi si studia. Non sai come, ma la serie TV che ti è stata consigliata è la più bella del mondo. Ti appassiona, ti fa restare incollato al video del pc fino a notte fonda, non riesci a staccarti. I successivi 10 giorni li passi a finire le 9 stagioni della serie, mangiando ogni tanto e ad orari assurdi, dormendo il minimo. Finita la serie è il disagio. Come fare? COME? Bè, si inizia un'altra serie. E si entra nel loop malefico e devastante.

Intensa vita sociale


Siamo all'università, che tu sia fuori sede o in sede, sei di botto diventato “grande”, ma soprattutto conoscerai una serie infinita di persone. E come mantenere i rapporti con questi meravigliosi nuovi amici? Bè, uscendoci per una birra. Poi vi trovate bene, c'è una bella intesa, da una birra “ogni tanto” di passa a un'uscita fissa a settimana, poi ai week end... E dopo i week end devastanti insieme si cominciano ad organizzare cene e aperitivi, fuori casa. Poi il costo di questa nuova vita sociale comincia ad alzarsi troppo, quindi all'urlo di “Risparmiamo!” si cominciano ad organizzare cene a casa, nelle case libere o nelle case dei fuori sede. Cene che diventano serate/nottate, nottate che diventano “Mi fermo qualche giorno da te a studiare”. Ecco, ogni volta che lo studente pronuncia la frase “Mi fermo da te a studiare”, un professore universitario, muore.

Hobby ingombranti


Vero, all'Uni, almeno nei periodi “morti” hai molto tempo libero. Lo hai perchè, a differenza del tuo amico secchione che studia giorno per giorno, tu sei uno dei tantissimi (della maggior parte, direi) che studia un esame intero nella settimana prima dell'appello. Come occupare quindi il restante tempo? Bè, trovandosi un hobby! Gli hobby sono tanti, c'è chi cura il corpo e passa le sue giornate in palestra o a fare sport, chi si da alla cucina, chi all'hand made. C'è chi apre blog su internet o comincia a girare video per youtube, chi per hobby ha quello di prendere 12 caffè al giorno con 12 amici diversi. Qualunque sia il tuo hobby, se non stai attento, potrebbe sfuggirti di mano e portarti ad accantonare lo studio e a comprimerlo in pochi giorni (quando in realtà per quell'esame servirebbero 15 mesi)

Progetti irrealizzabili


Tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo avuto l'ideona del secolo. C'è un momento, nella vita dello studente, nel quale la lampadina si accende: è fatta. E' lui, è il progetto che ti porterà via giorni e ore di sonno. I progetti irrealizzabili sono tanti: c'è chi vuole fare un film/cortometraggio, chi si mette in testa di studiare recitazione e scandaglia tutte le scuole della città, c'è chi vuole aprire un blog e farlo diventare famosissimo, chi vuole emulare i passi dei giovani youtubers, chi vuole aprire un'associazione culturale, chi vuole diventare ricco. Non so, sono veramente innumerevoli le possibilità. Ma tutto è lecito, concesso e meraviglioso. Il punto è che i progetti irrealizzabili ti convincono tanto, tantissimo, ne sei talmente convinto che tiri dentro il tuo migliore amico. Poi da due si passa a tre, il numero perfetto, fino ad arrivare ad un numro N di persone molto convinte, che con ideali molto utopici si riuniranno appena possono in piccole riunioni carbonare. E il problema è che prima di accorgervi che il progetto meraviglioso è effettivamente irrealizzabile, passerà molto tempo, e molte sessioni di esami a vuoto. (Ma sognare è bello, utile e fondamentale! n.d.a.)

Piccole vacanze che durano mesi


Tutto comincia dal week end che tu e la tua amica vi concedete, una piccola pausa durante le lezioni, la visita ad una città vicina. Tornate a casa con l'idea di farlo il più presto possibile, organizzate un altro piccolo week end con qualche amico in più. Al terzo “piccolo viaggetto” vi accorgete che il vostro portafoglio da studente universitario piange. Male. Come si fa allora? Bè, si cominciano ad organizzare viaggi low cost! Quindi al via sconti Trenitalia e Blablacar, al via prenotazioni in improbabili ostelli e apericena a 6 euro. No, è ancora troppo caro, bisogna o rinunciare alle vacanze, o trovare il modo di viaggiare aggratis. Ed ecco che si presenta a voi il vostro compagno fuorisede. Magari abita relativamente vicino alla vostra città universitaria, magari deve attraversare l'Italia. Poco importa: lui vi invita nella sua città natale e voi ci andrete. E come lui ce ne saranno magari molti altri, e quindi si, che bello, una vita in vacanza! Il punto che, a forza di fare vacanzine e trovare modi di farle a costo zero, il tempo passa...veloce!

Social network is the way


Comodo Facebook, vero. Carino, ci passi un po' di tempo al giorno. Chiaramente non è vero, ci si passano ore e ore, ma il punto non è tanto Facebook, quanto la noia che ti prende nelle sere d'autunno che ti spinge a farti un profilo su: Twitter, Instagram, Google +, Foursquare, Linkedin, Ebay, Tumblr, Pinterest, Weheartit, Blogger, Flickr, Myspace, Tsu, Youtube, Vimeo, Badoo, Wordpress, DeviantArt, Ask. Ecco, capisci da solo che i social network sono potenzialmente infiniti. Ma non è tutto. A te i social piacciono, e vuoi mantenere un profilo bello, accattivante e attivo su tutti. E diventa un lavoro, un lavoro che ti può far restare incollato al pc innumerevoli ore!


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1 ottobre 2020 ore 15:30

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