Lavorare in gruppo? Studenti italiani bocciati, meglio le ragazze

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino

L'OCSE ha rilasciato i dati relativi all'indagine internazionale PISA (Programme for International Student Assessment) 2015 sul problem solving collaborativo, cioè la competenza di saper fare squadra nella risoluzione di problemi. I paesi che hanno partecipato a questa parte dell’indagine PISA sono stati 522, dei quali 32 aderenti all’OCSE (i paesi membri di Irlanda, Polonia e Svizzera non hanno partecipato alla rilevazione).
Nella "risoluzione collaborativa dei problemi", l’Italia è nella parte bassa della graduatoria, con un "voto" di 478 punti contro una media Ocse di 500 punti. Solo in teoria, dunque, gli studenti italiani apprezzano il lavoro di gruppo. Non riescono a metterlo in pratica. In questo caso, però, sono in buona compagna. Anche gli altri coetanei dei maggiori paesi industrializzati non riescono a essere incisivi nel problem solving collaborativo.

Collaborazione? No, grazie. Ma la ragazze alzano la media

Vince Singapore con 561 davanti a Giappone (552) e Hong Kong (541). La prima nazione europea è l'Estonia con 535 seguita dalla Finlandia con 534. Dodicesima la Germania con 525, poi Stati Uniti con 520. L'Italia è così al 26esimo posto tra i 32 Paesi Ocse che hanno risposto ai test (davanti alla Russia con 473) e al 31esimo se si includono anche i 20 Paesi partner che vi hanno preso parte. Nel dettaglio, in Italia, il 65% degli studenti raggiunge almeno il livello minimo di competenza stabilito dall’OCSE, mentre solo il 4,2% degli studenti si colloca al livello avanzato e più di un terzo degli studenti si colloca al di sotto del livello minimo di competenza. Le ragazze ottengono punteggi significativamente superiori rispetto ai ragazzi (489 vs. 466). Alla rilevazione, in Italia, hanno partecipato alla rilevazione gli studenti quindicenni: 11.583 studenti suddivisi in 474 scuole. Circa 3.500 studenti hanno svolto le prove di problem solving collaborativo.(50% maschi; 50% femmine).

Chi va meglio, chi va peggio

Nel rapporto emerge, riguardo la situazione Italiana, un dato già noto nelle indagini PISA per gli ambiti principali di Lettura, Matematica e Scienze: i risultati sono peggiori nelle scuole del Mezzogiorno (Sud e Sud isole), mentre gli studenti del Nord Ovest e del Nord Est ottengono risultati migliori rispetto alla media nazionale.
Anche per quanto riguarda le differenze tra i percorsi di studio, gli studenti dei Licei (punteggio medio 511) sono gli unici che si collocano al di sopra sia della media nazionale (punteggio medio 478) sia della media OCSE (500), con una differenza significativa; gli Istituti Tecnici (punteggio medio 469), i Centri di Formazione Professionale (punteggio medio 425) e gli Istituti Professionali (punteggio medio 415) si collocano significativamente sotto entrambe le medie di riferimento.

Cos'è il problem solving collaborativo?

Con problem solving intende il processo cognitivo messo in atto per analizzare un problema e trovare una soluzione. Si tratta di un concetto entrato a far parte di diversi settori professionali, un requisito inserito nei curricula e un metodo utilizzato anche nel contesto scolastico. Con problem solving collaborativo, invece, si intende la capacità di un individuo di impegnarsi efficacemente per tentare di risolvere un problema condividendo con altre persone la comprensione, le loro conoscenze, abilità e gli sforzi necessari per arrivare a una soluzione. Il non sapere, o non riuscire, a lavorare in gruppo a 15 anni, quindi, può essere un campanello d'allarme, tanto quanto lo sono le basse competenze nelle materie scolastiche.
Commenti
Consigliato per te
Giovani distanti dalla politica: ecco perché potrebbero non votare
Skuola | TV
Non perdere il prossimo appuntamento!

Curioso di scoprire chi arriverà in studio mercoledì? Allora rimani aggiornato!

24 gennaio 2018 ore 16:30

Segui la diretta