Invalsi 2018: Inglese no problem e computer ‘promossi’. Ma i copioni non sono ancora sconfitti

Marcello G.
Di Marcello G.

Lo scorso 4 aprile è iniziato il tour de force per gli studenti della terza media: tre prove (Italiano, Matematica, Inglese), da svolgere in una finestra di 3 settimane, entro il 21 del mese. Il tutto, inevitabilmente, davanti a un computer. È il test Invalsi 2018, che Skuola.net ha voluto studiare da vicino chiedendo a circa 4500 studenti di terza media come sono andati questi primi giorni. Ebbene, ben oltre la metà del campione (2500 studenti), ha dichiarato di aver già iniziato almeno con uno dei 3 questionari. E se per la stragrande maggioranza di loro è andato tutto liscio, circa 1 su 4 – il 25% - ha lamentato qualche disagio tecnico. Si è trattato soprattutto di un mal funzionamento dei PC (42% dei casi “problematici”), ma c’è stato anche chi ha riscontrato una connessione internet instabile (25%) o, addirittura, entrambe le cose (34%). Nessun disastro come invece previsto da molti analisti e operatori di settore.

I computer ci sono, ma non per tutti

Si può dire che - inconvenienti a parte - tutto sia andato per il meglio. Solo il 17% di chi non ha ancora svolto il test (45% del campione totale) è, infatti, ancora in attesa - a detta sua - che la scuola trovi i computer. Gli altri riferiscono che ci si sta organizzando (21%), oppure non sanno di preciso le motivazioni del ritardo (62%). E, tutto sommato, ai ragazzi questo nuovo Invalsi piace: il 37% di chi l’ha già svolto si è detto contento del passaggio al digitale, perché ha trovato particolarmente chiaro il questionario on line; in più, praticamente tutti (più del 90%) hanno potuto tranquillamente usare il laboratorio informatico della propria scuola – seppure, in circa metà dei casi, divisi in gruppi – senza essere costretti a “migrare” verso istituti tecnologicamente più avanzati.

Test d’Inglese? La prova di Matematica è peggio

Ma non finisce qui. Perché anche l’altro grande protagonista di questa tornata di test Invalsi - il questionario di Inglese - è stato ben digerito dagli studenti. Solo per il 21% la prova di lingua è stata più impegnativa delle altre. Molto peggio quella di Matematica, che continua a essere la più ostica, tanto che il 52% l’ha indicata come la più difficile in assoluto. Nel complesso, però, appena il 6% ha definito l’Invalsi 2018 “impossibile”. Solo il 13% l’ha considerato “molto difficile”, mentre per la maggioranza di chi ha affrontato i quiz si è trattato di un test di media difficoltà (57%). Quasi 1 su 4 l’ha trovato addirittura facile.

I copioni resistono alle novità

Discorso diverso per un altro degli obiettivi da raggiungere attraverso il passaggio alle prove computer based: la battaglia al cheating, ai furbetti dei quiz. Immancabili in ogni occasione. Ma gli studenti ne sanno una più del diavolo e quasi il 12% dice di aver copiato tutte le domande, il 19% di aver trovato suggerimenti qua e là. Forse perché, per qualcuno, il risultato degli Invalsi potrebbe essere davvero importante: sono coloro che troveranno un voto sul registro, assegnato dai professori, in tutte e tre le materie del test (si tratta del 18%) o solo in alcune (7%).


Marcello Gelardini


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3 ottobre 2018 ore 16:30

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