Maturità, ecco le simulazioni di seconda prova: dramma allo Scientifico, al Classico prova superata

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Di Redazione

simulazioni seconda prova

L’incubo dei maturandi si è materializzato. La seconda simulazione nazionale, in preparazione alla Maturità 2019 - la prima dedicata allo scritto caratterizzante il percorso di studi - ha dato le risposte che in molti si aspettavano (e temevano): la seconda prova sarà il vero passaggio chiave del nuovo esame di Stato; almeno per alcuni indirizzi. Se, infatti, dopo aver visto gli esempi del tema d’Italiano (il 19 febbraio scorso) in tanti avevano tirato un sospiro di sollievo, ora le cose cambiano radicalmente. A esternare il proprio stato d’animo sono stati direttamente 500 maturandi che hanno sostenuto la prova come se fosse il 20 giugno (giorno dello scritto vera e propria). A raccogliere le loro sensazioni a caldo noi di Skuola.net.

Guarda qui tutte le soluzioni della simulazione di seconda prova del 28 febbraio

La tracce della simulazione del 28 febbraio

Intanto, una panoramica: le tracce del classico hanno proposto la traduzione di un brano latino tratto dagli Annales di Tacito, da confrontare con uno scritto greco di Dione Cassio. Allo scientifico, i problemi e i quesiti hanno alternato matematica (studio di funzione) e fisica (elettromagnetismo). Le tracce miste non hanno risparmiato anche gli altri indirizzi: anzi, gran parte degli studenti hanno affrontato una simulazione “doppia”, dal linguistico (con Lingua straniera 1 e Lingua straniera 3) ai tecnici e i professionali.

Le difficoltà della simulazione del 28 febbraio

E gli studenti? Seppur preparati al peggio, la maggior parte dei ragazzi intervistati (54%) ha trovato le tracce proposte più ostiche del previsto. Così, solamente il 14% ha detto che avrebbe saputo fare il compito dall’inizio alla fine. I più (57%) ammettono invece che, se fossero stati all’esame, avrebbero saputo svolgere solo alcune parti della prova. Ma il 29% confessa di aver trovato difficoltà in ogni passaggio del compito. Qualcuno, però, si è salvato: per il 24%, le tracce sono state in linea con le attese; mentre il 22% va in totale controtendenza e valuta le simulazioni più semplici rispetto alle previsioni della vigilia. Un dato, quest’ultimo, che nel caso dei ragazzi del liceo classico quasi raddoppia (41%); gli unici, forse, a vedere davanti sé spiragli di luce.

Classico alle stelle, Scientifico alle stalle

La colpa di questo quadro a tinte fosche? I maturandi la attribuiscono quasi esclusivamente alla doppia materia (grande novità della maturità 2019). Per il 49% degli studenti raggiunti dal sondaggio, la presenza di più di una disciplina caratterizzante ha influito negativamente sull’esito della prova. Ma al liceo scientifico si sale al 56%. E per un altro 36% non è stato l’aspetto decisivo ma ha comunque avuto il suo ruolo. Solo 1 su 4 se la immaginava proprio così.
Ma c’è anche un altro elemento che ha complicato le cose. La lentezza con cui le scuole portano avanti i programmi. Visto che solo 4 su 10 aveva già svolto i temi proposti dal Miur. Tutti gli altri, non avevano ancora approfondito gli argomenti che occorreva saper maneggiare per risolvere problemi o per svolgere i quesiti proposti). I più ‘fortunati’, anche qui, i ragazzi del classico: al 56% era stato spiegato in classe Tacito (autore uscito nella simulazione di seconda prova per la traduzione di latino, la parte più consistente della traccia). Pure in questo caso, i più penalizzati invece sembrano i maturandi dello scientifico (al 56% i professori non hanno ancora spiegato quei procedimenti).

C'è anche chi copia alle simulazione

C’è quasi il sospetto che i docenti avessero previsto una situazione non del tutto rosea. Perché solo 1 studente su 2 - tra quelli raggiunti dall’instant poll di Skuola.net - riceverà un voto (nel caso della simulazione della prima prova furono il 65%). E un altro 21% non ha avuto indicazioni a riguardo. Alla fine appena il 29% vedrà sicuramente un giudizio legato alla simulazione di seconda prova. Una parziale consolazione, stavolta, per i ragazzi del liceo scientifico: qui meno di 1 su 4 verrà valutato. Ma questo non significa che i ragazzi abbiano preso sotto gamba l’appuntamento: nonostante le difficoltà e l’assenza di giudizio, 2 su 3 hanno affrontato la simulazione evitando suggerimenti, per testare la propria preparazione reale. Anche se resta chi (33%), pur trattandosi di una ‘prova generale’, non ha resistito alla tentazione di copiare: il 16% dai compagni, il 12% dallo smartphone, il 5%.
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28 marzo 2019 ore 16:00

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