Impiego instabile e incoerente con gli studi? Sì, grazie: giovani pronti a tutto pur di lavorare

giovani e lavoro

Il lavoro? Per i giovani è uno degli argomenti principali di interesse.
Tanti seguono il dibattito sul tema (88,6% del totale), e pensano che un lavoro in linea con le proprie aspirazioni sia al 1° posto tra i fattori in grado di determinare la felicità. Considerano poi disoccupazione - protratta nel tempo - come la più importante delle ingiustizie sociali (30,1% delle risposte), superiore anche ai servizi di base come la sanità o la scuola. Per questo è diffusa la convinzione che le istituzioni dovrebbero mettere in campo tutte le risorse e tutta la progettualità possibile per garantire un lavoro a tutti (79,5%). Sono i risultati dell'indagine Censis “Lavoro consapevole” in collaborazione con Jobsinaction e Assolavoro presentati oggi alla Camera dei deputati.

Lavoro: tra speranza e pessimismo

Ma tanta è la speranza di raggiungere un giorno le proprie ambizioni lavorativa, tanta è la preoccupazione di non riuscirci: così la fase di ricerca di un impiego è vissuta come fonte di depressione e ansia. Condivide questa tesi l’82,9% degli intervistati. Come riuscire nel proprio intento? Secondo i giovani per trovare un lavoro bisogna essere disponibili a “far fatica” (67,9%), essere molto determinati (66,0%), e aggiornare continuamente le proprie competenze (60,3%). Meno importante la laurea (28,3%) o le competenze specialistiche in determinati settori (33,6%): si punta quindi maggiormente sulle cosiddette "soft skills".

Pronti a tutto pur di lavorare

Qualsiasi lavoro a qualunque costo. Così emerge la disponibilità dei giovani disoccupati – e in parte anche degli inattivi - a valutare offerte di lavoro anche poco (o per nulla) stabili o coerenti con il percorso formativo: l’89,9% accetterebbe un lavoro non inerente ai propri studi; l’83,5% accetterebbe lavori estemporanei o discontinui; il 69,1% accetterebbe lavori pesanti. Notevole anche la disponibilità a coinvolgersi in percorsi di formazione/qualificazione professionale (77,7%).

Formazione e lavoro ancora distanti

Tra i giovani che lavorano rimane alta la percentuale di chi denuncia il distacco tra le competenze acquisite nel percorso scolastico e il tipo di lavoro che svolgono (il 26,9% del totale). Addirittura si arriva a circa la metà del campione, includendo coloro che dichiarano un utilizzo “molto parziale” delle proprie competenze. Parallelamente, tuttavia, la conoscenza nel dettaglio delle dinamiche presenti oggi nel mondo del lavoro e delle politiche di intervento su di esso è praticamente nulla. Solo il 30,5%, ad esempio, ha idea di cosa siano le “politiche attive” per il lavoro.

Disoccupazione: responsabilità e soluzioni

Quali sono le causa della disoccupazione giovanile? Il primo motivo individuato dal campione è lo spostamento dell’età pensionabile (46,3%), seguito dal mancato funzionamento dei meccanismi di incontro tra domanda e offerta (38,8%). Come risolvere questo empasse? Da un lato con il sostegno e il finanziamento delle start up innovative (34,6%), dall’altro con la ripresa del turn-over nel pubblico impiego (32,9%).

Jobsinaction: ridare fiducia ai giovani sul loro futuro

"La restituzione di fiducia in chi cerca un’occupazione per la prima volta o in chi si trova nella condizione di doversi ricollocare è un atto dovuto e un dovere istituzionale" ha dichiarato la Senatrice Annamaria Parente, Capogruppo Pd in Commissione Lavoro e promotrice di Jobsinaction. Parente nel corso del suo intervento ha lanciato poi due proposte: "Jobsinaction nei prossimi mesi si impegnerà in una campagna di diffusione e divulgazione su tutto il territorio nazionale con l'obiettivo di promuovere le nuove politiche attive per il lavoro, per far fronte a quanto emerso nell'indagine". Infine Parente ha invitato la Ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli a "costituire di concerto con il Ministero del Lavoro, un progetto, che coinvolga anche gli enti e le associazioni di categoria, dedicato all'ingresso al lavoro dei giovani nelle aziende del digitale".
Commenti
Skuola | TV
La Skuola Tv sta per tornare

Dopo mesi di vacanza, siamo pronti per ritornare a farvi compagnia!

4 ottobre 2017 ore 16:30

Segui la diretta