Educazione Civica, studenti italiani promossi. E le ragazze battono i maschi

Marcello G.
Di Marcello G.

Saranno i cardini su cui poggeranno gli esami del futuro, sia per le scuole medie che per le superiori. E, nonostante la scuola debba ancora attrezzarsi appieno per rispondere a questa esigenza, i ragazzi dimostrano di cavarsela. Educazione civica e cittadinanza: due materie su cui gli studenti sono da promuovere con buoni voti. Soprattutto quando si affronta il tema ‘Europa’. A dirlo è la ricerca ICCS 2016 (International Civic and Citizenship Education Study), un focus sul livello di conoscenza delle regole del vivere comune dei giovani di tutto il mondo. Un progetto, coordinato dalla IEA (International Association for the Evaluation of Educational Achievement) e a cui ha partecipato anche l’Invalsi, che ha coinvolto 94mila studenti (3.500 solo in Italia).

Educazione civica ok per quasi tutti i ragazzi di terza media

Ebbene, a fronte di una media internazionale di 500 punti (ottenuta analizzando 18 Paesi), i nuovi cittadini di casa nostra ottengono un punteggio di 524. Ma non solo, perché i ragazzi (il campione era composto da alunni di terza media), hanno anche una preparazione civica di base che lascia ben sperare: il 99% degli studenti raggiunge infatti il livello minimo di competenza (a livello globale la media è del 97%). Con le femmine che si sono fatte valere più dei ‘colleghi’ maschi: 535 il punteggio delle ragazze, contro i 515 punti dei ragazzi (a livello internazionale, però, la forbice è ancora più ampia: 530 le femmine, appena 505 per i maschi.

Italia ben oltre la media, anche se un po’ peggio che in passato

Anche se bisogna sottolineare un paio di dati: il primo è che le nazioni con cui ci siamo confrontati non sono di sicuro quelle che eccellono in questo campo. Alcuni esempi? Belgio, Danimarca, Svezia, la regione tedesca della Vestfalia, Messico, Federazione Russa, Malta, Perù: tutti Paesi dal rendimento discreto. Inoltre, rispetto alla precedente rilevazione l’Italia è una delle poche aree in cui si registra un lieve passo indietro: nel 2009 i punti raccolti furono 531. Sempre meglio di quanto solitamente facciamo in altri settori, come gli studi scientifici o l’educazione finanziaria.

Sull’Europa studenti promossi a pieni voti

Per fortuna le nuove generazioni si rifanno alla grande quando ci si apre alla dimensione comunitaria. I tredicenni di oggi si sentono eccome membri di una società ben più ampia di quella nazionale: quasi tutti - il 97% - dicono di considerarsi pienamente europei, storicamente e culturalmente. Ma il dato su cui l’Italia spicca è l’appartenenza all’Unione europea in quanto entità politico-economica: l’89% di risposte affermative supera di gran lunga la media degli altri Paesi interpellati (ferma al 78%).

Immigrazione no problem, tranne che per il diritto di voto

Ma anche se ci sposta ancora più in là dal punto di vista geografico, i nostri adolescenti sono pronti a convivere senza problemi con popoli e culture diverse: il 94% pensa che gli alunni immigrati debbano avere le stesse opportunità educative di chi ha il passaporto italiano e il 92% ritiene che anche i loro genitori debbano avere gli stessi diritti di qualunque cittadino italiano. Parziale resistenza, invece, sulla possibilità di dare loro il diritto di voto: sono d’accordo solo poco più di 7 su 10. Così come sulla possibilità di mantenere usi e costumi del Paese d’origine (favorevole il 73%) e la lingua madre (65% di sì).


Commenti
Consigliato per te
Bonus Cultura: i libri consigliati da comprare con 18app
Skuola | TV
Open Day Carlo Bo: scopri tutte le novità e gli sbocchi professionali!

Non perdere lo streaming dell'Open Day Carlo Bo dalla sede di Milano. Una mattina dedicata all'offerta formativa e agli sbocchi professionali. Scopri come diventare mediatore linguistico.

18 novembre 2017 ore 09:30

Segui la diretta