Coronavirus, ci sarà una terza ondata?

Lucilla Tomassi
Di Lucilla Tomassi
terza ondata covid-19

La terza ondata è una certezza, ci vorranno mesi prima che il vaccino abbia effetto”, queste le parole, sicuramente non rassicuranti, pronunciate da Andrea Crisanti, professore ordinario di Microbiologia all’Università di Padova intervenuto all’interno della trasmissione di La7 ‘L’Aria che tira’. Dunque cosa dobbiamo aspettarci dalle prossime settimane e dai prossimi mesi? Scopriamo le considerazioni alla base delle parole del Prof.
Crisanti.



Terza ondata di Covid? Una certezza, parola degli esperti


La terza ondata di Covid-19 in queste condizioni è una certezza. Siamo in una situazione grave stabile, ci attende un inverno preoccupante – ha detto il professor Crisanti -. Il calo dei positivi di ieri è legato al numero dei tamponi eseguiti. Se avessimo fatto il consueto numero di tamponi, ieri avremmo avuto 28mila nuovi casi. In Lombardia, che è stata zona rossa, la situazione migliore. In Veneto, zona gialla, i casi aumentano”. Ad unirsi al collega anche Ilaria Capua, la virologa italiana, direttrice dell'UF One Health Center in Florida, che intervenendo all’interno della trasmissione di La7 'DiMartedì' su La7, come riportato da Fanpage, ha dichiarato: “È naturale che ci sarà una terza ondata di Coronavirus all’inizio del 2021. Gennaio e febbraio saranno mesi terribili per tanti motivi. Il virus continuerà a circolare, perché stiamo abbassando la curva ma non la stiamo azzerando. Se arriviamo a vaccinare le fasce da proteggere prima dell’estate avremo fatto tantissimo”.



Il vaccino farà scendere i contagi?


In molti non vedono l’ora che inizi la campagna di vaccinazione contro il Covid-19, considerata l’unica arma efficace per contrastare il virus: ma sarà davvero in grado di salvarci da una terza ondata? No, secondo il professor Crisanti, che come riportato anche da Fanpage.it, ha dichiarato: “Prima che il vaccino abbia effetto passeranno mesi, ci attende un inverno preoccupante. L'Italia alla fine della prossima settimana sarà il paese con più morti in Europa, non è qualcosa di cui essere orgogliosi. Natale, con scuole chiuse e fabbriche a ritmo ridotto, va sfruttato per ridurre i contagi”. E proprio in merito a scuole e attività produttive, il professor Crisanti si è lasciato poi a una riflessione amara sulle scelte intraprese dal Governo negli ultimi mesi: “Con la riapertura delle scuole – ha sottolineato – e delle attività produttive, abbiamo offerto una grande occasione al virus e i contagi sono esplosi. Dopo l'estate avevamo in mano una situazione gestibile e ce la siamo lasciati sfuggire. I casi residui potevano essere gestiti”.
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11 marzo 2021 ore 16:00

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