Presa Diretta: La Buona Scuola e quella cattiva

Presa Diretta: la Buona Scuola e quella cattiva

La nostra scuola, il luogo in cui passiamo gran parte della nostra vita e dove sono concentrati i nostri affetti, i nostri problemi, i nostri successi. Le sue mura, a volte così fragili da crollare e ferire e uccidere: come è successo a Vito, ragazzo di 17 anni che nel suo istituto ci è morto. La scuola e i suoi prof, a volte terribili e a volte entusiasti e pieni di iniziativa. C'è del bene e c'è del male nelle nostre scuole e Presa Diretta, il programma di giornalismo d'inchiesta di Rai Tre condotto da Riccardo Iacona, lo ha raccontato durante la puntata di domenica 8 febbraio alle 21:45.Skuola.net ha intervistato Alessandro Macina e Elena Stramentinoli, giornalisti che si sono occupati dell'inchiesta.

Guarda il video della puntata di Presa Diretta "Utilizzatori Finali" con l'intervista a Skuola.net!


LA SCUOLA "CATTIVA" - Il giornalista Alessandro Macina è andato a cercare le problematiche e le emergenze della scuola in un viaggio che ha fatto emergere la sua povertà, la fatiscenza degli edifici, il sovraffollamento delle aule. Skuola.net lo ha intervistato: ci ha spiegato come queste realtà riescano a sopravvivere solo grazie al "volontariato" delle famiglie e dei professori. "Il contributo "volontario" ormai è diventato il contributo "necessario" - sostiene Alessandro - in moltissime scuole il contributo scolastico pagato dalle famiglie è la 1° voce in bilancio". Questo a causa della mancanza di investimenti da parte dello Stato e dei fortissimi tagli fatti dai passati governi. Da anni Skuola.net monitora il fenomeno del contributo scolastico e raccoglie le segnalazioni delle famiglie sempre più vessate dalle richieste dei presidi, anche loro in difficoltà.

CREDITO A FONDO PERDUTO - "Le scuole, poi, sono in credito con lo Stato di centinaia di migliaia di euro, chiamato Residuo Attivo, perché hanno anticipato i soldi per la propria sopravvivenza grazie ai contributi delle famiglie. Ma non li rivedranno mai indietro" ci spiega Alessandro, confermando così la crisi economica in cui versano gli istituti scolastici e la loro necessità di rivolgersi alle famiglie.

SOLDI? DESTINATI ALLE ASSUNZIONI - La riforma La Buona Scuola salverà la situazione? Probabilmente no, sostiene Alessandro, che osserva come "gran parte dei fondi per la scuola, previsti dalla legge di stabilità, saranno usati per le nuove assunzioni di 150mila precari che una recente sentenza della Corte di Giustizia Europea ha obbligato di stabilizzare" e come "non rimanga granché per il resto delle spese". Del resto questo non risolverà del tutto la situazione dei prof precari in Italia, dato che altri 100mila resteranno fuori da queste assunzioni.

LA SCUOLA "BUONA" - La nostra scuola schizofrenica ha una metà cattiva e una metà buona: alla ricerca di storie di innovazione e eccellenza è partita la giornalista Elena Stramentinoli. Elena ha conosciuto scuole virtuose che, con interventi in totale autonomia, si tengono al passo con le nuove tecnologie e più sicura e bella. La giornalista ha raccontato ai microfoni di Skuola.net di "presidi, professori e famiglie che dal basso hanno deciso di collaborare per intraprendere iniziative innovative e rendere la scuola più utile, al passo con i tempi e sicura per gli studenti".

INNOVAZIONE E COLLABORAZIONE - Per arrivare ai risultati dell'istituto Labriola di Ostia, dove i ragazzi studiano come nelle High School americane, e del Majorana di Brindisi, dove si studia sugli e-book, è necessaria iniziativa e collaborazione. Queste sono state infatti alcune delle scuole eccellenti italiane visitate da Elena. "Non sono scuole ricche, in centri ricchi. Ma le famiglie contribuiscono mettendosi le mani in tasca senza problemi quando c'è chiarezza e sanno che i loro soldi vanno a finire in iniziative utili per i propri figli" sostiene Elena. Se i soldi dallo Stato non arrivano, "gli italiani si salvano grazie alla passione e all'entusiasmo dei singoli cittadini, in questo caso grazie ad ogni componente della scuola che crede in ciò che fa". Stavolta il governo cambierà rotta grazie alla riforma della scuola? "Le premesse non sono le migliori"- dice Elena - "staremo a vedere".

Carla Ardizzone

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