Salvini a Skuola.net: “A volte meglio un lavoro dell’università”. All'Istruzione? “Uno laureato ed esperto”

Marcello G.
Di Marcello G.

Un maggior collegamento con il mondo reale. È quello che vorrebbe ottenere Matteo Salvini anche dalla scuola qualora governasse il Paese. A dirlo è lo stesso segretario della Lega, intervenuto a #MeetMillennials, il format ideato da Skuola.net per avvicinare i ragazzi alla politica, in vista delle elezioni del 4 marzo. Al centro della diretta web, come da programma, i temi cari ai giovani: istruzione, formazione, lavoro. Domande serrate a cui, il primo esponente del centrodestra a confrontarsi con i dubbi degli studenti, ha cercato di dare riposte chiare ed esaurienti.

Alternanza scuola-lavoro

A partire dall’alternanza scuola-lavoro, uno dei punti maggiormente discussi quando si parla di istruzione: “Va mantenuta – dice Salvini – l’importante è che sia vera. Ci sono ragazzi contenti, alcuni durante l’alternanza cambiano anche idee su quello che vorranno fare da grandi. Per tanti altri, però, è solo un parcheggio; a loro serve solo per riempire la casella sul curriculum scolastico”.

Riformare i cicli

Discorso simile per la scuola nel suo complesso: “La Buona Scuola di Renzi ha più di un errore. Va rivisto, ad esempio, il ruolo della scuola media. Oggi è una sorta di parcheggio. Non è né carne né pesce, tanto vale allungare la primaria e potenziare la formazione, che ti affaccia alla vita vera. Vanno, poi, inserite materie come l’educazione alimentare, al consumo, all’acquisto, alla spesa: sarebbe un bene per l’intero Paese. Non ci possiamo permettere di perdere altro tempo con mezze riforme, bisogna andare fino in fondo. Da europarlamentare vedo quotidianamente modelli esteri di scuole pubbliche che sono dei campus (in Italia ciò avviene solo nell’istruzione privata)”.

Eliminare l’abbandono scolastico

Un sistema didattico concreto che, tra le priorità, deve avere la lotta all’abbandono scolastico come priorità. Il perno sono le scuole superiori. Bisogna puntare sulle scuole professionali – afferma il leader della Lega – siamo un’eccellenza in molti settori: il tessile, il turismo, l’artigianato. Ma non abbiamo giovani a sufficienza formati per fare quei lavori. Eppure sono quelli che darebbero lavoro domattina”.

Meglio laurearsi, ma la qualifica non è fondamentale

Un discorso che si collega anche al mondo universitario: “Meglio essere laureati che non esserlo – sottolinea Salvini – ma avere un lavoro vero a volte e meglio. È importante la qualifica ma è più importante la persona. Una volta dopo il diploma si trovava lavoro, oggi dopo il sesto master viene offerto uno stage. Le cose sono cambiate”.

No all’abolizione totale delle tasse

Ma, per chi vuole proseguire gli studi, dovrà affacciarsi su un mondo universitario diverso. “Sono contrario all’abolizione incondizionata delle tasse universitarie – ribadisce uno dei candidati premier del centrodestra – va premiato il merito, i benefici devono andare solo a chi è bravo”.

Non è detto che tutti debbano laurearsi

Sui test d’ammissione: “Ho condiviso la scelta del rettore della Statale, che l’anno scorso provò a introdurre criteri d’ammissione diversi, aprendo ai test anche per le facoltà non a numero chiuso. Io incentiverei le facoltà scientifiche (oggi penalizzate) e metterei degli sbarramenti maggiori alle facoltà umanistiche. Non è detto che tutti devono andare all’università. Il ministro dell’Istruzione, invece, deve aver avuto a che fare con questo mondo, con esperienze manageriali, preferibilmente di livello internazionale”.

Educazione civica e sessuale nei programmi

Salvini che si mostra favorevole all’ingresso di insegnamenti come l’educazione civica e sessuale: “Bisogna spiegare bene quali rischi si corrono facendo sesso non protetto. Senza posizioni ideologiche. I numeri su alcune malattie tornano a essere pericolose”. Ma è assolutamente contrario alluso degli smartphone a scuola: “per rispetto nei confronti dell’insegnante e dello studente. Va bene la banda larga, il wi-fi, ma solo per spiegare. Se diventa un modo per giocare, allora no”.

La leva obbligatoria

Sull’ipotesi del ritorno della leva obbligatoria: “Alcuni Paesi europei stanno andando verso questa direzione. Non dodici svolti senza un’adeguata formazione all’uscita del percorso, ma una forma di servizio civile a livello regionale, con mansioni di sicurezza e soccorso. Così può essere davvero utile”.

Il ministero per la Disabilità

Anche Salvini, infine, come fatto da Di Maio (con il ministero della Meritocrazia) e da Berlusconi (il ministero della Terza Età) ha una sua proposta per un nuovo dicastero: “Una volta al governo proporrò l’istituzione di un ministero per la Disabilità, che si occuperà anche di scuola. Oggi le competenze sul tema disabilità sono sparse tra vari ministeri; deve esserci un organismo unico preposto a rispondere alle loro istanze”.

No alle armi in classe

E sull’ipotesi di ‘armare’ i professori, sempre più presi di mira da alunni violenti: “Speravo fosse una bufala: è un’idiozia. Molti confondano la battaglia per la legittima difesa che fa la Lega con il modello americano. Sono contrario al fatto che puoi andare in un negozio e acquistare un’arma. I controlli ci vogliono. Il diritto alla legittima difesa per alcune professione a rischio è sacrosanta. Ma solo per quelle. Un’arma in classe no”.


Marcello Gelardini


Consigliato per te
Ecco perché studiare per l’orale all’ultimo minuto non vi aiuterà affatto
Skuola | TV
Buona estate ragazzi!

La Skuola Tv ritornerà ad ottobre! Buona estate ragazzi!

3 ottobre 2018 ore 16:30

Segui la diretta