Google aiuta gli studenti, ricerca più intelligente

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

 la ricerca di Google sul web diventa intelligente e simula il cervello umano

Inutile negarlo: da quando è nato Google la nostra vita, in qualche modo, è cambiata. Il web, infatti, senza l’avvento dei motori di ricerca, sarebbe stato molto diverso da come lo conosciamo e, sicuramente, meno utile e intuitivo. Infatti per accedere ad un determinato sito, senza la mediazione dei motori di ricerca, sarebbe indispensabile conoscerne perfettamente l’indirizzo, e tutto questo renderebbe impossibile il grosso ampliamento di conoscenze al quale siamo abituati, che sta sfociando in una vera e propria intelligenza digitale. Negli anni i motori di ricerca, e in particolare Google, hanno fatto grossi passi in avanti, l’ultimo pochi giorni fa, e potrebbe rivelarsi una vera e propria innovazione soprattutto per gli studenti.

ARRIVA LA RICERCA SEMANTICA - Domande banali ma che ci passano in mente tutti i giorni: la data di nascita di un personaggio famoso, la distanza tra due punti geografici, il sinonimo di una parola. Quando abbiamo un dubbio o la voglia di sapere qualcosa siamo abituati ad aprire Google e inserire delle parole chiave. Il motore di ricerca a questo punto ci restituisce dei risultati più o meno attinenti alla parola chiave, poi sta a noi spulciare tra i link e trovare il contenuto che fa per noi. Da oggi le cose saranno un po’ diverse: le geniali menti di Google hanno lanciato anche in Italia il Knowledge Graph, un nuovo algoritmo che cercherà di emulare il pensiero umano ogni volta che cerchiamo qualcosa sul web.

KNOWDOLEDGE GRAPH: IL NUOVO PROGETTO DI GOOGLE - Il nuovo progetto di Google è basato su sofisticati algoritmi di ricerca uniti ad un sistema di ricerca semantica ed analisi statistica: “Una rivoluzione”, annuncia Google. Il sistema permetterà non solo di risalire alle semplici e fredde informazioni correlate alla parola chiave, ma andrà oltre, fornendo tutta una serie di dati utili che la nostra mente potrebbe voler sapere. Una vera svolta per gli studenti.

QUELLO CHE CONTA E’ IL CONTENUTO - Alla base del successo di questo sistema, però, c’è la genuinità delle informazioni e dei contenuti disponibili sulla rete. Google infatti è un semplice motore di ricerca, quindi la sua funzione è solo ed esclusivamente quella di catalogare i contenuti presenti in rete. Affinché siano disponibili informazioni corrette e di qualità, qualcuno deve pur inserirle nella rete, ed uno dei più grandi “contenitori del sapere” che ci sono in Italia è proprio il sito su cui vi trovate: Skuola.net. Ognuno di voi può condividere il proprio sapere mettendo a disposizione i propri appunti. Inviateci i vostri materiali didattici: tesine, dispense, esercitazioni, appunti: uno staff di esperti li correggerà e li convaliderà, e voi potete vincere succulenti premi. E anche se non riuscite a vincere un premio, avrete comunque aiutato milioni di studenti.

E tu hai mai usato Google per studiare?

Serena Rosticci

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