Lockdown totale in Italia, si decide il 15 novembre

Lucilla Tomassi
Di Lucilla Tomassi
nuovo lockdown nazionale 15 novembre

L’ultimo Dpcm del Presidente del Consiglio in merito alla situazione della pandemia in Italia è della settimana scorsa, anche se effettivamente questo nuovo decreto, che divide l’Italia in zone con tre diverse intensità di contagio e quindi di misure restrittive, è in vigore solo dal 5 novembre 2020. Tuttavia dal Governo già pensano alla prossima mossa: potrebbe quindi davvero arrivare un lockdown totale? Scopriamolo.




Ci sarà un nuovo lockdown totale in Italia?


Con la divisione in zone dell’Italia e con le misure che sono state prese, seppure nella zona rossa, quella con le misure restrittive più stringenti, non si è del tutto tornati a un vero e proprio lockdown come lo avevamo conosciuto a maggio. Infatti è ancora consentito un minimo di mobilità, le scuole per i più piccoli sono aperte e al lavoro si può andare: ma se la situazione non dovesse migliorare, si potrebbe tornare a un nuovo lockdown nazionale? Ebbene, sembrerebbe che il Governo ancora non abbia escluso del tutto una chiusura in tutta Italia.

La situazione contagi in Italia


"Tutte le Regioni - si legge nel report di monitoraggio settimanale del ministero della Salute e dell'Iss, riportato da Repubblica.it - sono classificate a rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile sul territorio o a rischio moderato con alta probabilità di progredire a rischio alto nelle prossime settimane". E proprio nella serata di ieri il Ministro Speranza ha deciso per il cambio colore, a partire da mercoledì 11 novembre, delle regioni Liguria, Toscana, Umbria, Basilicata e Abruzzo, che passeranno dalla zona gialla a quella arancione. Inoltre la Campania è una sorvegliata speciale, della quale si deciderà il destino nella giornata di oggi.



L’Italia sarà tutta zona rossa a breve?


La gravità e il peggioramento della situazione è ormai evidente e se alcuni Ministri come Speranza e Franceschini vorrebbero vedere applicata una nuova ulteriore stretta sulle misure già in vigore, a frenare è il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intenzionato a procedere con cautela: “Non possiamo scardinare il meccanismo scientifico delle zone rosse, arancioni e gialle – ha dichiarato Conte, come riportato da IlCorriere.it – . Dobbiamo aspettare gli effetti delle misure. Ci siamo dati un metodo scientifico e non possiamo metterlo in discussione sull’onda dell’emotività”. Dunque sembrerebbe che l’obiettivo del Governo sia quello di arrivare al 15 novembre prima di prendere una decisione definitiva: in questo modo si potranno avere in mano i primi risultati dell’ultimo Dpcm e capire se bisogna cambiare linea, accontentando chi chiede misure più stringenti, probabilmente facendo rientrare l’intera Penisola in zona rossa.
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2 marzo 2021 ore 15:30

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