Coprifuoco: quale autocertificazione serve per uscire?

Paolo Ferrara
Di Paolo Ferrara
autocertificazione ottobre

I nuovi contagi rilevati dai tamponi somministrati in questi giorni sull’interno territorio nazionale confermano che pe rtornare alla normalità occorrerà ancora del tempo. Così per evitare l’ulteriore diffusione del virus e far fronte alla delicata situazione epidemiologica il Governo e le Regioni hanno deciso di emanare decreti e ordinanze con nuove e importanti misure.
Non ultimo è il ritorno dell’autocertificazione, usata dagli italiani fino al mese di maggio. Per chi sarà necessaria e per quali circostanze? Te lo spieghiamo in questo articolo.

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Coronavirus: ritorna l’autocertificazione in alcune regioni

L’emergenza sanitaria da Covid-19 non è ancora cessata ed è fondamentale seguire le disposizioni governative e regionali per evitare l’ulteriore diffusione del virus. Tra le novità emerse in questi giorni risalta il ritorno dell’autocertificazione, il modulo che gli italiani dovevano compilare in pieno lockdown per giustificare ogni spostamento. La misura, però, non riguarda tutte le regioni: per ora è diretta solo a chi risiede in Lombardia, Campania e Lazio. L’autocertificazione, inoltre, non serve sempre: è obbligatoria solo dopo il coprifuoco indetto dalle regioni dalle 23.00 alle 5.00 del mattino in Lombardia e Campania e dalle 24.00 alle 5.00 in Lazio. Cosa significa? Si potrà rompere il divieto di uscire di casa negli orari appena indicati solo per motivi urgenti, dunque di lavoro, salute e altre comprovate necessità. Analogamente a quanto successo negli scorsi mesi, chi effettuerà gli spostamenti dovrà categoricamente indicare anche la destinazione e la durata della permanenza. Per ulteriori motivazioni da inserire e modalità di controllo delle forze dell’ordine il Ministero dell’Interno darà altre indicazioni più specifiche. È certo, ad ogni modo, che per motivi di privacy non si dovrà indicare nello specifico se ci si sta recando da una persona in particolare.




Coprifuoco: le disposizioni in Piemonte e Liguria

Al momento, l’istituzione del coprifuoco interessa unicamente solo le regioni Lombardia, Campania e Lazio. Tuttavia, in altre regioni sono in atto delle restrizioni anti-assembramento. È il caso della Liguria che ha pianificato dei coprifuochi selettivi - da indire, dunque, in singole zone – e del Piemonte, che sul modello della Lombardia, ha deciso di chiudere nel weekend tutti i centri commerciali. Non ultima, infine, la decisione della città di Genova di stabilire dei coprifuochi in ben quattro zone della città. Al momento non è stato ancora approvato nulla ma la decisione potrebbe essere influenzata dall’andamento della curva epidemiologica.
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27 novembre 2020 ore 15:00

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