Tanti libri e musica, pochi musei: tutta la cultura acquistata dai ragazzi del 2000 (con il bonus)

Marcello G.
Di Marcello G.
bonus cultura 2000 spesa

Mentre i nati nel 2001 stanno aspettando con trepidazione il decreto che sblocchi il loro ‘bonus cultura’, per chi li ha preceduti si è appena chiusa (il 31 dicembre scorso) la finestra in cui potevano spendere i 500 euro messi a disposizione dal Governo a tutti i neo-maggiorenni, per acquistare prodotti “culturali”. Ma come avranno sfruttato il proprio bonus cultura i 2000? I gestori della piattaforma 18app – quella su cui si possono generare i voucher da usare nei negozi abilitati a convertire il bonus – hanno diffuso i numeri ufficiali relativi ai 18enni del 2018.


Guarda anche:

I libri cannibalizzano il bonus

Il risultato è un carrello della spesa, per l’ennesima volta, quasi monotematico. Si conferma, infatti, il grande successo dei libri. Sui quasi 200milioni di euro (per la precisione sono 198,6 milioni) utilizzati – tra il 7 gennaio e il 31 dicembre 2019 – dai circa 430mila ragazzi registrati al sito, ben 130 milioni sono stati riversati su testi di vario genere. Subito dietro, ma a distanza siderale, un terzetto di prodotti d’intrattenimento puro: biglietti per concerti (al secondo posto con 26,8 milioni), musica in formato fisico o digitale (al terzo posto con poco meno di 20 milioni di spesa) e ingressi nei cinema (ai piedi del podio con 16,3 milioni).



18enni ‘allergici’ a teatri e musei

Un altro tema ricorrente, che si è riproposto anche durante lo scorso anno, riguarda lo scarso appeal che la cultura più “tradizionale” trasmette ai diciottenni. Perché minime sono state le porzioni di bonus dedicate, ad esempio, alla formazione personale (corsi di musica, teatro, lingue, ecc.): appena 2,4 i milioni spesi in tal modo. Ancora meno la raccolta degli spettacoli teatrali: 1,6 milioni. Addirittura sotto al milione gli eventi di carattere culturale (600mila euro la spesa) e i musei (fanalino di coda con 428mila euro).




Bonus più povero per i nati nel 2002

Numeri, quelli elencati, che solo la classe 2001 potrà far crescere. Visto che, loro, saranno gli ultimi a poter contare su un incentivo di 500 euro. Da quest’anno, infatti, si cambia: la Legge di Bilancio 2020, approvata dal Parlamento alla fine del 2019, prevede un taglio netto al bonus: da 240 milioni di euro totali si scende a 160. Il che si traduce in un impoverimento dell’assegno - da 500 a 300 euro a testa - a partire dai nati nel 2002. Quello che, forse, resterà immutato sarà il modo in cui i ragazzi decideranno di spenderlo.
Skuola | TV
Non perdere la prossima puntata!

Vuoi conoscere il prossimo ospite? Continua a seguirci e lo scoprirai.

20 gennaio 2020 ore 15:30

Segui la diretta