Addio Spotify: niente più musica gratis

Addio Spotify: niente più musica gratis

Niente più Spotify. Una scenario quasi apocalittico per le generazioni che ascoltano musica solo su internet, ma soprattutto lo fanno gratis. Entro il 2015 le piattaforme di musica in streaming a costo zero potrebbero scomparire. A prendere questa decisione sono state le maggiori major della musica mondiale, che vogliono diminuire i pacchetti free verso quelli premium, cioè a pagamento. Ma sicuro che tutti sarebbero d’accordo? Da alcuni dati di una nostra indagine sulla musica in rete, in collaborazione con la Polizia Postale all’interno dell’iniziativa Una vita da Social, per l’83% la musica in streaming si ascolta solo se è gratis.

Scopri l'iniziativa Una Vita da Social

SPOTIFY: L’ULTIMA CANZONE – Entro quest’anno potrebbe finire l’era della musica gratis. Avete presente la vocina che ogni tanto interrompe il flusso musicale, chiedendovi di passare a Spotify premium per evitare interruzioni pubblicitarie? Ebbene tra poco potrebbe essere inevitabile. Niente più playlist, niente più collezioni introvabili di grandi artisti; scordatevi pure le ricerche musicali attraverso il vostro stato d’animo. Nel 2015 i servizi freemium, ovvero quelli che permettono agli utenti di scegliere tra un pacchetto gratis a e uno a pagamento, non ci saranno più. Le grandi case discografiche come Universal, Sony, Warner, stanno chiudendo degli accordi per penalizzare i servizi che fanno ascoltare la musica in modo gratuito, e favorire quelli completamente a pagamento, i cosiddetti premium. Preparatevi ad affrontare ore di silenzio e momenti di solitudine senza la giusta colonna sonora, Spotify potrebbe far ascoltare musica solo per alcune ore ogni mese, e creare l’oblio e la depressioni di milioni di ragazzi e studenti, trasformandosi da Spotify gratis in Spotify premium.

NIENTE MUSICA GRATIS LE RAGIONI – La musica gratis è un tema delicato nell’ambiente musicale, a lamentarsi e a muovere critiche non sono soltanto le case discografiche ma anche gli artisti. I maggiori responsabili della musica internazionale sono d’accordo nel sostenere che la musica gratis non avrà futuro nei prossimi anni. L’amministratore delegato di Universal Music Lucian Grainge ha detto lo scorso febbraio che gli abbonamenti gratuiti «non sono sostenibili sul lungo termini», gli fa eco anche Doug Morris, il CEO di Sony Music «il gratis coincide con il declino dell’industria musicale». Meno duro è stato Steve Cooper di Warner Music che pur ascoltando la musica in streaming ha chiesto ai gestori di musica on line di differenziare l’offerta tra servizi gratuiti e a pagamento. Sulla questione musica on line dicono la loro anche gli artisti, di cui al momento non sono ben tutelati i diritti sulla fruizione della musica nei vari canali free e premium.

grafico su uso spotify

MUSICA IN STREAMING, SI MA SENZA PAGARE - Se Spotify gratis scompare saranno dolori. Da una nostra indagine sulla musica on line, svolta in collaborazione con la Polizia Postale, per l’iniziativa una Vita da Social è venuto fuori che un ragazzo su 2 ascolta musica in streaming attraverso servizi come Spotify. Voi studenti ci avete detto che ascoltate musica su internet ma solo perché è gratis, questa è la risposta dell’83% di voi, insomma se capiterà di dover scegliere tra il silenzio nelle cuffie o qualche soldo in meno dalla paghetta settimanale, forse la vostra decisione sarà di avere qualche spiccio nel portafogli.

Addio Spotify: niente più musica gratis

Carmine Zaccaro

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