7 cose sulle unioni civili che sicuramente hai pensato anche tu

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

foto di proposta legge Cirinnà sulle unioni civili per le persone dello stesso sesso

L'amore deve essere libero, un po' meno se di mezzo ci sono anche i bambini. Queste sono solo alcune delle cose che tanti ragazzi – magari te compreso – pensano sulle unioni civili. Dallo scorso 9 maggio è iniziata alla Camera la discussione sulle linee generali della proposta di legge Cirinnà sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso, già approvata dal Senato lo scorso 25 febbraio. Una proposta che potrebbe approvata definitivamente già il prossimo 12 maggio. Skuola.net ti racconta qual è il punto di vista di tanti tuoi coetanei che hanno partecipato a una web survey insieme ad altri 3600 studenti tra gli 11 e i 19 anni.

#7 Voglio amare chi voglio, l’amore deve essere libero…

Questa è l’idea che la maggior parte dei teenager (79%) si è fatta sulle unioni civili. Per loro tutti dovrebbero essere liberi di amare e unirsi con chi vogliono avendo poi gli stessi diritti di una coppia sposata. Tu che ne dici?

#6 … Ma non proprio per tutti
Non manca però chi storce il naso di fronte alla possibilità per due persone dello stesso sesso di contrarre un’unione civile: il 13% dei teenager sarebbe stato d’accordo con questo tipo di unione se solo i destinatari non fossero stati omosessuali. Addirittura, esiste un piccolo 8% che non è d’accordo con le unioni civili in nessun caso.

#5 A scuola non c’è confronto
Il 76% degli intervistati non si è di certo fatto un’idea al riguardo tra i banchi di scuola, solo il 24% ha potuto affrontare l’argomento in classe.

#4 Mi sarebbe piaciuto parlarne tra i banchi
Un altro 76% di chi non ha parlato della proposta di legge Cirinnà a scuola, lo avrebbe ritenuto davvero utile per fare chiarezza nella sua testa.

Cosa pensano invece i più piccolini riguardo all'amore gay? Guarda il video:

#3 Scusate, ma non cambio idea
Il 67% dei teen che ha potuto affrontare temi legati all’omosessualità, alle adozioni gay, all’utero in affitto e a tutto quello che può fare da contorno alla proposta di legge Cirinnà non è comunque tornato sulle sue posizioni: la sua idea al riguardo è rimasta la stessa di prima.

#2 Nessuno (o quasi) tocchi i bambini
Ora la proposta di legge Cirinnà non prevede più la stepchild adoption, la possibilità per uno dei coniugi di adottare il figlio dell’altro, anche se la coppia in questione è omosessuale. Tirano quindi un sospiro di sollievo 2 ragazzi su 5 che affermano che ogni bambino ha diritto ad avere una mamma e un papà.

#1 Meno male che di utero in affitto non si parla più
La stepchild adoption apriva alla questione dell’utero in affitto: se una coppia gay avesse deciso di chiedere a una donna di portare avanti una gravidanza con il seme di uno dei due, l’altro avrebbe poi potuto adottare il bambino. Tolta la possibilità della stepchild dalla proposta di legge Cirinnà, svanisce anche l’apertura alla maternità surrogata. E meno male, visto che 1 teen su 2 svela di essere in disaccordo con questa possibilità. Per la precisione, il 27% trova inumano togliere il bambino a una donna che lo ha appena dato alla luce, un altro 24% lo ritiene un mero sfruttamento del corpo della donna.

Serena Rosticci


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