7 cose che il Leicester ha insegnato agli studenti

N. A.
Di N. A.

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L’impresa del Leicester non ha eguali nella storia del calcio. L'incredibile parabola della squadra inglese non può che essere di ispirazione per i ragazzi che stanno affrontando le ultimissime settimane di scuola, e in particolare per tutti quelli che pensano di non farcela. Passione, duro lavoro, ma anche crederci fino in fondo. Ecco 7 cose che il Leicester di mister Ranieri può insegnarti.

#1 L’unione fa la forza
Alzi la mano chi conosceva anche solo un giocatore del Leicester prima di questa stagione. La cavalcata vincente di queste 36 giornate ha dimostrato che non è importante il singolo, anche se questo è Messi o Ronaldo, ma il gruppo, e che le vittorie si ottengono rimanendo uniti e compatti fino alla fine. Studiare e preparare gli esami insieme a compagni e amici può essere uno stimolo ad andare avanti e a non lasciarsi abbattere dalle prime difficoltà!

#2 Il ruolo di chi insegna
Dove c’è un allievo che ottiene un grande risultato, c’è un maestro. Nella straordinaria storia del Leicester il maestro è lui, Claudio Ranieri: sempre in piedi davanti la panchina e vicino ai propri ragazzi, mentre giocano sul campo, sempre sereno e attento fuori davanti alle telecamere. Le sfide si preparano e si vincono così grazie all’esperienza di un “anziano”: nel tuo caso, il prof o il tutor di ripetizioni che conosce la materia e ogni insidia.

#3 Conosci te stesso
Non a caso era questa la scritta sul tempio di Apollo a Delfi. Jamie Vardy, il bomber del Leicester, quattro anni fa giocava nei dilettanti e alternava il pallone alla fabbrica. Oggi a 29 anni Vardy ha coronato più di un sogno, e guiderà l’attacco inglese negli imminenti campionati europei di calcio in Francia. Scopri il tuo talento e lavora per conseguire ciò per cui ti senti fatto. E non mollare. Mai.

#4 Credici
A inizio anno gli scommettitori davano il Leicester come retrocesso e la possibilità che diventasse campione erano di 1 su 5.000. Vuol dire che scommettendo 10 euro se ne vincevano 50.000. Cosa insegna questo? Che se anche nessuno crede in te, è importante che sia tu a farlo.

#5 Lavora sodo, lavora bene
La fortuna è solo una componente e non basta a ottenere risultati. Quello che occorre è perseveranza e impegno. I ragazzi di Ranieri hanno vinto per la loro incredibile costanza, e raggiunto l’obiettivo con due giornate di anticipo sulla fine del campionato. Guai ad avere cali di attenzione. Tenere alta la tensione aiuta a non lasciarsi prendere da facili entusiasmi e da sensi di sconforto.

#6 Il tempo è gentiluomo
Prima del Leicester, Claudio Ranieri aveva ottenuto buoni risultati in Italia e Spagna, e qualche insuccesso con la Grecia e in Francia. José Mourinho lo aveva definito incapace anche di parlare un apprezzabile inglese: “è troppo vecchio per cambiare mentalità”. Ironia della sorte, è proprio il pareggio conseguito dal Chelsea, squadra da cui è stato esonerato l’allenatore portoghese mesi fa, ad aver consegnato il titolo a Ranieri. Morale: se gli altri ti prendono in giro, non ti curar di loro ma guarda e passa.

#7 La famiglia ti appoggia sempre
Nel giorno in cui il Leicester poteva diventare campione, Claudio Raineri non era in Inghilterra. Era a cena con la mamma di 96 anni a Roma. Non dimenticare, anche nei momenti di “peggiore pressing”, degli affetti e della tua famiglia. I tuoi cari ti conoscono meglio di chiunque altro e sanno darti quello di cui hai bisogno.

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