5 cose che hai odiato studiando I Promessi Sposi

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

foto di i promessi sposi le cose che abbiamo odiato

I promessi sposi, l'opera più amata e odiata allo stesso tempo da generazioni e generazioni di studenti. Tutti ci abbiamo fatto i conti almeno una volta tra i banchi di scuola e tutti abbiamo avuto tanti motivi per non amarne certi aspetti in modo particolare, tanto da rimandare più e più volte il suo studio fino a trovarsi impreparati il giorno del compito o dell'interrogazione. E odiarla ancora di più. Ecco 5 motivi che ci hanno portato a chiederci: "Ma Manzoni non aveva niente di meglio da fare che scrivere I promessi Sposi?".

#5. QUEL RAMO DEL LAGO DI COMO...

foto di il ramo del lago di como

"... che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume..." e così via per diverse virgole. Prima di arrivare a un punto e riprendere fiato troppo ce ne vuole. Senza considerare che questa è l'introduzione descrittiva più lunga di tutti i tempi: prima di arrivare alla storia troppe pagine abbiamo dovuto leggere! Ma alzi la mano chi le ha capite davvero...

#4. LA VIGLIACCHERIA DI DON ABBONDIO

foto di don abbondio

Cicciottello, pacioso e... tanto vigliacco. Insomma, va bene essere il curato più tranquillo di tutti i tempi, ma un po' di coraggio! Pur di salvarsi la sua pelle grassottella, Don Abbondio sceglie di non celebrare il matrimonio dei poveri Renzo e Lucia, i due amanti che avevano già tutto bello e pronto per le nozze imminenti. Se fosse accaduto oggi, come minimo avremmo i visto i due amanti sfigati andare dall'Azzeccagarbugli, non per chiedere di far luce sulla faccenda, ma per ottenere un risarcimento spese da Don Abbondio.

#3. LO STALKING DI DON RODRIGO

foto di don rodrigo

Ok, Lucia doveva essere davvero una bella ragazza per far invaghire tanto Don Rodrigo da ostacolarne le nozze con Renzo. Ma a un certo punto a Roma diremmo "Te stai a accollà", che in italiano vuol dire "a un certo punto esageri tanto da risultare pesante". Insomma, va bene: in guerra e in amore tutto e lecito. Vogliamo dire che fino a che non è sposata una donna può essere corteggiata fino a essere strappata dalle braccia del futuro marito? Va bene, diciamolo, ma da qui a fare quello che fa Don Rodrigo ne I promessi Sposi ce ne vuole! Diciamo che oggi il signorotto locale sarebbe stato accusato di stalking pesante nei confronti della povera Lucia e sarebbe andato dritto dritto in galera. O comunque avrebbe ricevuto una disposizione che gli vietata di avvicinarsi troppo a Lucia.

Guarda il video e impara la storia de I promessi sposi in 10 minuti

#2. LA SFIGA DI RENZO

foto di renzo

Ora, stando a quanto scrive Manzoni ne I promessi Sposi, con Renzo Madre Natura non è stata molto generosa. Cosa ci abbia trovato Lucia in quello che viene rappresentato più come un "bietolone" resta un mistero. Senza contare la sfiga cosmica in cui incappa appena mette fuori dal suo bel paesello: durante una sommossa, dove si trova per puro caso, viene scambiato per un agitatore sociale, al punto che deve espatriare e vivere dietro falsa identità, nemmeno fosse uno dei più pericolosi criminali e nel momento in cui la pestilenza fa vittime come niente, viene scambiato per untore. Ma tutto questo non lo smuove per niente: Renzo esce indenne da tutto e mantiene la sua innocenza e integrità fisica e morale. Io come minimo avrei spaccato tutto e sarei andata alla ricerca di Manzoni per dirgliene quattro.

#1. IL CATTIVO ODORE DELLA MONACA DI MONZA

foto di monaca di monza

Ok, i libri non trasmettono l'odore dei personaggi, ma in qualche modo riescono a farceli arrivare. E così della tormentata Gertrude, alias monaca di Monza, ci arriva prima di tutto la puzza. Non dal principio, sia chiaro, prima poteva lavarsi e cambiarsi d'abito. La monaca di Monza inizia a emanare un cattivo odore quando viene rinchiusa nel carcere accanto alla fogna di Milano per pagare tutti i mali commessi (tradimenti, passioni e morti varie). Ma non è solo il luogo a rendere la povera donna maleodorante, ma anche la pena inflitta: il cardinale Federigo Borromeo le fa cucire addosso un abito così stretto e pesante, in mura e cemento, che è impossibile sfilarselo. E lei lo indossa per anni e anni fino a diventare una specie di Santa. Tanto che quando esce dal carcere continua la sua vita di penitenza e, probabilmente, anche a non lavarsi...

Serena Rosticci

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