L’anno della maturità: 7 modi per affrontarlo al meglio

Vanessa_Romani
Di Vanessa_Romani

Per tanti studenti è arrivato il fatidico ultimo anno di scuola superiore: l’anno della maturità.
È un anno particolare, un anno in cui ogni giorno è visto come “l’ultimo giorno di…”.
L’ultimo primo giorno della scuola superiore.
L’ultimo secondo giorno.
L’ultima prima ricreazione.
L’ultima interrogazione.

L’ultimo giorno di scuola.

Se è vero che gli esami non finiscono mai, è altrettanto vero che gli appelli e il dito che scorre minaccioso sul registro ad un certo punto finiscono.
E finiscono proprio “l’ultimo giorno di scuola”.

L’anno della maturità è un anno intenso, fatto di programmi sterminati e accelerati verso la fine dell’anno; è un anno di lezioni storia compresse fino al midollo osseo per entrare in una sola pagina di quaderno, perché “due pagine poi sono troppe da ricordare unite agli altri secoli di storia”.

I “grandi” dicono che è dopo la maturità iniziano i veri “esami della vita”, io – che sono a metà tra l’essere grande e il non esserlo – vi dico che l’anno della maturità è il primo vero passo verso la nostra costruzione di responsabilità.
Parlo di “anno” e non dell'esame di stato in sé, perché in fondo la vera e propria maturità precede l’atto stesso. Prepararsi al meglio in questo anno, ci garantisce (o almeno dovrebbe) un’ottima performance finale.

Vediamo allora come potersi preparare al meglio per questo “atteso e temuto” esame:

#1 Temete e apprezzate l’esame di maturità

Aristotele parlava di “giusto mezzo” tra due eccessi, e questo è un dettame che dovremo applicare in ogni situazione, fra cui l’anno che vede come protagonista la maturità.
Una giusta dose di “paura” è quella che ci permette di rendere di più, il motore che ci spinge ad applicarci: chi mai vorrebbe fare una brutta figura?

E allora, con la giusta dose “temete la maturità”.
Il giusto mezzo però prevede che allo stesso tempo vi godiate pienamente questo esame. L’emozione che quest’ultimo anno di scuola vi regala senza che voi ve ne rendiate conto, ripaga di ogni sacrificio sui libri (anche per quanti di voi ora lo vedono solo come una tortura).

#2 Non sottovalutate il potere dei riassunti

I riassunti sono la linfa vitale di qualsiasi studente.
I libri sono fondamentali, ma non tutto quello che c’è è prettamente necessario per acquisire conoscenza su un fatto.
Munitevi di quaderni, penne ed evidenziatori (o di computer per i più digitali, ma sappiate che scrivere a mano aiuta il cervello a ricordare) e riassumete di volta in volta quello che dovete studiare.
Il “di volta in volta” è ciò che vi salverà: riassumere tutto lo scibile umano in poco tempo è un’impresa titanica e poco producente.

#3 Schemi, schemi, schemi

Dopo aver seguito il punto precedente siete già a metà opera per prepararvi al meglio per il vostro esame di maturità.

Un’altra cosa che vi aiuterà e vi salverà la vita, saranno gli schemi, le mappe concettuali, che unite ai riassunti saranno il sostentamento di ogni studente.
Essenziali e con tutto ciò che è necessario, le mappe concettuali vi permetteranno anche di fare collegamenti tra i vari argomenti, che sono sempre ben apprezzati in sede d’esame e non.

#4 Studiate/ripassate/disperatevi insieme

Gli amici si vedono nel momento del bisogno”… e nello studio.
Studiare insieme, ripassare insieme è ciò che renderà più leggero un pomeriggio tra i libri.
Confrontarvi sarà utile per capire di più, per memorizzare ulteriormente.
Inoltre, e non meno importante, disperarvi insieme per qualche problema di matematica che proprio manca di una soluzione, potrà farvi ridere e sentirvi meno soli.
Ovviamente, dopo esservi disperati e aver riso, ingegnatevi per trovare l’intuizione.

#5 “Pericolo interrogazione scampato”, ma ascoltate quelle degli altri

Si sa, quando il professore o la professoressa ha passato il nostro nome sul registro senza soffermarsi su di esso, noi torniamo a respirare e ci rilassiamo.

So che pensare ad altro, o decorare il vostro “ultimo diario” è allettante, ma ascoltare le interrogazioni degli altri è un buon modo per ripassare e/o imparare quanto stanno dicendo.
Vi ritroverete metà lavoro fatto con la metà della fatica.

#6 Studiate tanto, ma poi chiudete i libri e uscite

Eccoci di nuovo a parlare del “giusto mezzo”.
L’anno della maturità è uno degli anni di scuola in cui vi ritroverete a studiare di più. Questo vale anche per i più sfaticati: i meno amanti dei libri di scuola sentiranno un leggero bisogno di apprendere nozioni per raggiungere l’agognato “60”.
La maturità necessita di un grande studio, ma a questo accompagnateci anche delle belle uscite.
Il cervello ha bisogno di riposo e questo vi aiuterà anche per essere più concentrati.

#7 Affrontate la maturità come un esame, ricordatela come un’esperienza di vita

Ogni tappa della nostra vita sarà un’esperienza e – nel bene o nel male – sarà impressa nel nostro cervello e nel nostro cuore.
La maturità, ora che va sostenuta, godetevela e affrontatela come si fa con ogni esame: concentrazione, dedizione, pazienza, coraggio.

Una volta passata, ricordatela però come un’esperienza di vita, non solo come un esame, ma come un’esperienza in cui siete stati e vi siete messi alla prova e che vi ha lasciato un grande insegnamento: basta impegnarsi e si supera ogni cosa.

Vanessa Romani

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