Esami finiti: come affrontare la scelta dell’Università?

Maura Manca
Di Maura Manca

Finiti gli esami si tirano un po’ le somme e ci si rende conto che le prove di per sé non erano poi così difficili come si pensava. Tutto lo stress pre-scritti e orale, le emozioni della notte prima dell’esame si dimenticano e ci si concentra sulla scelta del proprio futuro.
Non è facile districarsi in mezzo a tante università: dove andare, cosa è meglio scegliere, mi piace quell’indirizzo ma anche quell’altro, i miei genitori vorrebbero, io vorrei……sono tutti pensieri che si possono arrovellare nella vostra testa che sicuramente non aiutano a risolvere il problema.

Ecco allora 5 utili consigli per effettuare una scelta consapevole ed intelligente.

1. SEGUIRE LE EMOZIONI E COLTIVARE LA CURIOSITÀ. Per prima cosa dovete guardarvi dentro cercando di eliminare dalla vostra testa le paure superflue, per poi chiedervi che cosa oggi vi rappresenta di più, cosa vi piacerebbe studiare. Fatevi un’idea di ciò che vi piacerebbe fare da “grandi” senza troppe angosce, deve essere un processo mentale fluido. C’è sicuramente un’area che vi stimola più di un’altra, una materia che vi incuriosisce maggiormente.

2. NON PENSARE CHE SIA UNA SCELTA IMMUTABILE E CONDIZIONANTE. Quello che spesso blocca nella scelta del percorso post-universitario è il pensiero che si possa sbagliare. Non vedetela come una scelta irreversibile, diventa troppo grande ai vostri occhi. Una volta fatta seguendo i vostri interessi, è possibile anche cambiare direzione se ci si accorge che il percorso scelto non corrisponde più a ciò che vi eravate immaginati. Non condizionerà la vostra carriera, non condizionerà la vostra vita, non state buttando anni, li buttate se vi incaponite a fare qualcosa che non è in sintonia con voi stessi e non vi permetterà di esprimervi come dovreste, rischiando di comprimervi.

3. NON SCEGLIERE IN BASE ALLE ASPETTATIVE DEI GENITORI. I genitori spesso hanno delle aspettative nei vostri confronti, si immaginano possiate fare un determinato mestiere e si fanno un’idea di ciò che possa essere il vostro futuro. È indubbio che lo fanno per il vostro bene, con loro vi potete confrontare, potete esprimere quello che sentite e quello che provate, ma non vi dovete sentire obbligati di corrispondere a ciò che loro vorrebbero per voi. Sarebbe un grave errore, lo fareste per loro e non per voi, rischiando di portarvi dietro un peso più grande di voi. Cercate di fargli capire le vostre idee, motivategli la vostra scelta, fategli vedere che credete in qualcosa e loro capiranno, non abbiate paura di parlare con loro e soprattutto di deluderli. Non fate la scelta per loro, fatela per voi, il futuro è il vostro. La delusione più grande è accorgersi dopo di aver sbagliato e di aver scelto in funzione delle aspettative degli altri.

4. NON PENSARE DI ESSERE TROPPO GIOVANI E DI NON ESSERE IN GRADO DI FARE UNA SCELTA. Questo purtroppo è un messaggio che vi trasmettono erroneamente troppo spesso gli adulti: “Sei giovane”, “Quando sarai grande capirai”, “Non hai esperienza”….., è vero che si è solo all’inizio della vita e che si ha ancora tanto da imparare, anzi ricordatevi che non si smette mai di imparare, è vero però che tutto questo non aiuta. Ciò che spaventa alla vostra età è il fatto di assumersi una responsabilità che alimenta la paura di sbagliare. Vedetela in positivo, state facendo una scelta per il vostro futuro che è tutto da costruire e da giocare, questo è il bello della vita, fatelo senza troppe preoccupazioni perché non siete così giovani come pensate, sono gli altri che ve lo fanno credere. Siete in grado di scegliere un amico, un fidanzato, di dire sì o no e siete anche in grado di fare una scelta su ciò che volete fare all’Università.

5. MAI PERDERE LE SPERANZE. NON FATEVI CONDIZIONARE DAI BOMBARDAMENTI MEDIATICI SULLA DISOCCUPAZIONE. Credete nelle innovazioni, l’evoluzione e il progresso in qualsiasi campo aprirà nuove prospettive e c’è bisogno di chi è in grado di affrontare tutto questo. C’è bisogno di voi, degli adolescenti tecnologici, di chi è nato con un’apertura mentale diversa da quella degli adulti. Dovete ragionare su ciò che offre il mercato e su tutte le potenzialità che aprirà. Ci sono tante nuove lauree, tante nuove prospettive, bisogna avere voglia di fare, credere ancora nel futuro e in se stessi, senza paura di mettersi in gioco. Non pensate di non avere niente da dare, non fatevi appesantire dai continui messaggi di crisi e che i giovani non hanno spazio. È vero, bisogna essere obiettivi e conoscere la realtà delle cose, senza nascondersi dietro un dito. Non è un periodo facile, ma questo non vi deve scoraggiare, dovete aver voglia di fare, non aver paura di combattere per il vostro futuro e per voi stessi. Ci vuole pazienza, formazione, tempo, però man mano, anche se si prende qualche porta in faccia, si riesce ad ottenere ciò che si vuole. Se pensate al tutto e subito sbagliate approccio mentale e rischiate di bloccarvi, se non sapete attendere e vi deprimente, sbagliate, dovete essere consapevoli delle difficoltà ma vogliosi di riuscire e allora ce la farete.

Se infine, vi accorgete che la scelta che avete fatto NON corrisponde a quello che avevate in mente, la cosa più importante da fare è quella di non trascinarla a lungo perché si perde solo tempo e fiducia in se stessi. Succede, non è un problema grave, basta rendersene conto e cambiare, trovando la propria dimensione per potersi esprimere al meglio.

Maura Manca

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