Alimenti imperfetti? Scopri cosa fare

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

scopri come difenderti dall'acquisto di alimenti imperfetti

Nonostante le norme rigorose, non sono rari i casi di irregolarità che di fatto rendono gli alimenti non idonei alla vendita ed al consumo. Cosa si fa in questi casi? Purtroppo la maggior parte delle persone, per non correre rischi, si trova costretta a gettare nell’immondizia tutto il cibo acquistato con un evidente danno economico. Questo anche se nella maggior parte dei casi non esistono particolari problemi sanitari, ma si tratta prevalentemente di aspetti merceologici che si traducono in danni di carattere economico. Come esempio di questa situazione si ricorda che la data di scadenza riportata nelle etichette può avere la definizione “Da consumare entro il...”, oppure “Da consumare preferibilmente entro …”. Nel primo caso la data di scadenza è perentoria ed il mancato rispetto può essere causa effettiva di danno. Nel secondo caso generalmente il consumo anche dopo la data di scadenza potrebbe portare soltanto ad uno scadimento organolettico. In alcuni casi le “anomalie” dipendono dai produttori per difetti di fabbricazione, in altri invece ne sono responsabili i rivenditori che non rispettano delle buone norme di conservazione come, ad esempio, modificare le etichette o mettere in vendita prodotti scongelati e poi ricongelati.

COSA CAPITA SPESSO - Le “anomalie” che più di frequente si presentano sono:
• Prodotti venduti oltre la data di scadenza;
• Etichette poco “trasparenti”;
• Prodotti che si presentano “deteriorati” al momento dell’apertura delle confezioni;
• Presenza di “corpi estranei” nelle confezioni (pezzetti di vetro o di metalli, insetti, residui di vegetali, ecc.);
Pesi non corretti.

GUIDA ALLA DIFESA - Ecco come difendersi:
• Evitare l’acquisto di alimenti che presentano anomalie evidenti e segnalarle al rivenditore
• Conservare sempre gli scontrini da esibire nel caso che ci si accorga delle anomalie una volta arrivati a casa.
Ritornare dal rivenditore con l’alimento “anomalo” cercando di risolvere bonariamente il problema facendosi cambiare l’alimento o facendoselo rimborsare.
• Se il rivenditore non riconoscere il difetto oppure si è verificato un danno a seguito del consumo dell’alimento non regolare bisogna seguire delle vie legali rivolgendosi alle strutture di intervento che sono le Aziende Sanitarie Locali (ASL) in cui sono presenti i Servizi di Prevenzione (SIAN e Servizi Veterinari), i Carabinieri dei NAS, l’Ispettorato “Repressioni Frodi”, il Corpo Forestale dello Stato, le Capitanerie di Porto (per i prodotti ittici), le Polizie Locali.

A CHI RIVOLGERSI - Nei casi in cui si rilevano “difetti” negli alimenti il comportamento da osservare per segnalarli alle autorità di controllo dovrebbe essere:
1. conservare il prodotto, anche se è stato aperto, nella sua confezione originale e nelle condizioni in cui è stato acquistato (congelatore o frigorifero o luogo fresco e asciutto).
2. Conservare lo scontrino che comprovi la data di vendita ed il luogo dove è stato acquistato.
3. Rivolgersi alla struttura di controllo che si ritiene abbia la competenza primaria. Ad esempio se c’è un problema di peso può essere chiamata la Polizia Urbana, se invece un cibo ha provocato una malattia alimentare è bene rivolgersi al SIAN della ASL di competenza territoriale.
4. Consegnare alla struttura di controllo prescelta sia l’alimento che lo scontrino.
A questo punto le Autorità di controllo procederanno ad ispezioni e, sulla base di quanto avranno accertato, provvederanno ad attivare le necessarie misure preventive per evitare il ripetersi dell’incidente e provvederanno a emanare le eventuali sanzioni.

IL CONSIGLIO - È sempre bene, quindi, tenere a portata di mano i recapiti delle varie strutture di controllo pubbliche esistenti nella zona in cui si abita e, se necessario, rivolgersi a loro con fiducia nella certezza di compiere un atto di prevenzione utile non soltanto per se stessi, ma per l’intera comunità.

DIFENDI I TUOI DIRITTI - Vuoi segnalare una irregolarità di questo tipo e far valere i tuoi diritti? La soluzione è rivolgerti all'Unione Nazionale dei Consumatori. Normalmente, per l'iscrizione e l'assistenza bisogna pagare una quota associativa, ma solo per gli utenti di Skuola.net tutto questo è gratis nelle prossime settimane. Iscriviti subito per approfittare di questo vantaggio!

Vuoi saperne di più? Clicca qui >>

Commenti
Skuola | TV
La Skuola Tv sta per tornare

Dopo mesi di vacanza, siamo pronti per ritornare a farvi compagnia!

4 ottobre 2017 ore 16:30

Segui la diretta