Concetti Chiave
- La scrittura egiziana si evolve da una forma pittografica, rappresentando oggetti e azioni, a una scrittura iconofonica, tentando di esprimere parole attraverso disegni.
- I geroglifici erano complessi, senza spazi tra le parole, e la loro direzione di lettura variava in base alla posizione delle figure, richiedendo intuizione al lettore.
- I sacerdoti semplificarono la scrittura con l'ieratica, riducendo i segni, seguita dalla scrittura demotica, che divenne la forma più popolare nel quotidiano.
- La scrittura demotica, mista al greco, influenzò la scrittura copta, ancora utilizzata nel contesto abissino.
- Verso la fine della potenza egiziana, si tentò di rendere la scrittura fonetica, ma questo obiettivo non fu raggiunto dagli Egiziani, che lasciarono il compito ai Fenici.
Qual è l'evoluzione della scrittura egiziana?
La scrittura egiziana, era piuttosto complicata; inizialmente fu una scrittura pittografica (da picto=dipingo, in greco, e grafeo=scrivo), ossia una scrittura che rappresentava con un disegnino un oggetto o un'azione.
Più tardi si passò alla scrittura iconofonica (dal greco eikon = immagine e fonè = voce) una scrittura, cioè, che voleva rappresentare con dei disegni le parole del discorso.
Difficoltà e innovazioni
Una scrittura del genere, comunque, era piuttosto rudimentale: intanto non si potevano disegnare le figure di tutte le cose, poi non si potevano rappresentare i concetti astratti (giustizia, bontà, libertà), né coniugare i verbi. Si tentarono delle innovazioni: ad esempio una figura poteva rappresentare molte cose; il disco O oltre che sole poteva anche significare luce, giorno, chiarezza. Stava all'intuito del lettore capire in quale significato era stata usata. Si cercò anche di adottare quel sistema che noi oggi usiamo per fare i rebus. Questo tipo di scrittura è detta geroglifica (dal greco hieros = sacro o glufein = incidere) perché inizialmente fu usata per scolpire nei templi iscrizioni e formule religiose.
Geroglifici e direzione di lettura
I geroglifici si potevano scrivere da sinistra a destra o viceversa, dall’alto in basso o al contrario, ed erano senza spazi tra le parole: la direzione in cui bisognava leggerli era indicata dalla posizione delle figure.
Semplificazione e scrittura demotica
I sacerdoti cercarono poi di semplificare un po’ le cose, riducendo le figure a pochi segni essenziali. Questa nuova scrittura si chiama ieratica (dal greco hieros = sacro) cioè dei sacerdoti e fu la più diffusa. Più tardi venne semplificata ancora e si ebbe la scrittura demotica (dal greco demos = popolo), quella più popolare, che oggi sopravvive, mista al greco, nel copto, la scrittura degli Abissini.
Tentativi di scrittura fonetica
Verso la fine della potenza egiziana si cercò di rendere fonetica la scrittura, cioè di trovare dei segni che esprimessero non la figura delle cose, e nemmeno le parole, ma i suoni della voce che compongono una parola; gli Egiziani però non riuscirono in questa impresa, che invece venne realizzata-come vedremo dai Fenici.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'evoluzione della scrittura egiziana nel tempo?
- Come venivano letti i geroglifici e quali erano le loro caratteristiche?
- Quali sono le principali forme di scrittura che si sono sviluppate dopo i geroglifici?
La scrittura egiziana è evoluta da una forma pittografica a una scrittura iconofonica, che rappresentava le parole attraverso disegni. Tuttavia, questa forma era limitata nella rappresentazione di concetti astratti e nella coniugazione dei verbi, portando a tentativi di innovazione come i geroglifici, utilizzati inizialmente per iscrizioni religiose.
I geroglifici potevano essere scritti in diverse direzioni (sinistra-destra, destra-sinistra, dall'alto in basso e viceversa) e non avevano spazi tra le parole. La direzione di lettura era indicata dalla posizione delle figure, rendendo la scrittura complessa e affascinante.
Dopo i geroglifici, si sviluppò la scrittura ieratica, utilizzata dai sacerdoti, seguita dalla scrittura demotica, più popolare e accessibile. Quest'ultima, mista al greco, ha influenzato la scrittura copta, ancora in uso oggi.