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Concetti Chiave

  • L'Inghilterra è stata il primo paese a sviluppare la rivoluzione industriale, grazie al potere acquisito dalla borghesia prima di altre nazioni.
  • Importanti invenzioni tecniche nel XVIII secolo, come la spoletta volante e la macchina per filare multipla, hanno rivoluzionato la produzione e l'uso dell'energia.
  • L'introduzione dell'energia del vapore ha permesso la creazione di macchine avanzate, aumentando drasticamente la produzione industriale.
  • Le dure condizioni di lavoro nelle fabbriche hanno visto l'impiego di donne e bambini, con giornate lavorative che arrivavano fino a 16 ore.
  • La vita degli operai era segnata da condizioni disumane, con alta mortalità infantile a causa di povertà, malattie e scarsa alimentazione.

La rivoluzione industriale in Inghilterra

L’Inghilterra fu il paese nel quale si sviluppò più impetuosamente la rivoluzione industriale perché, come sappiamo, in Inghilterra la borghesia era riuscita a raggiungere il potere assai prima che in altre nazioni.

Invenzioni tecniche e sviluppo

Sin dal XVIII secolo, ad esempio, si hanno in Inghilterra importanti invenzioni tecniche che consentono l’adozione di macchinari i quali permettono lo sviluppo di una produzione enorme di merci e l’utilizzazione di fonti di energia come il carbone.

Nel 1773 John Kay inventò la spoletta volante, cioè un meccanismo che rendeva doppia la velocità dei telai che lavoravano tessuti, nel 1764 James Hargreaves creò una macchina per filare multipla, finché non si utilizzò l’energia del vapore grazie alle invenzioni di Watt, che permisero di creare telai, piroscafi, macchine di ogni genere mosse dal vapore.

I nuovi altiforni progettati da Abraham Darby permisero un’eccezionale produzione di ferro il che accelerò la costruzione di macchine.

Tutto ciò fece moltiplicare le iniziative industriali, con la conseguenza di un aumento enorme della mano d’opera e dell’afflusso di migliaia di contadini nelle città industriali.

Quali sono le condizioni di vita degli operai?

Nelle fabbriche vennero impiegati donne e fanciulli (che venivano sfruttati come uomini, ma pagati assai meno), per giornate lavorative che raggiungevano persino le 16 ore.

Assai dure furono le condizioni di vita e di lavoro degli operai, i quali erano costretti ad agglomerarsi alla periferia, nei cosiddetti slums (zone di baracche o catapecchie in cui il fitto costava poco), in disumane condizioni di vita e di lavoro.

Altissima era la mortalità Infantile (cioè il numero di ragazzi che morivano) a causa delle privazioni, delle fatiche, della scarsa alimentazione, delle malattie.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali invenzioni che segnarono la rivoluzione industriale in Inghilterra?
  2. Tra le invenzioni chiave ci sono la spoletta volante di John Kay nel 1773, che raddoppiò la velocità dei telai, e la macchina per filare multipla di James Hargreaves nel 1764. Inoltre, l'uso dell'energia del vapore, grazie a Watt, rivoluzionò la produzione industriale (come indicato nel testo).

  3. Come influenzò la rivoluzione industriale la vita degli operai in Inghilterra?
  4. Gli operai, tra cui donne e bambini, lavoravano fino a 16 ore al giorno in condizioni estremamente dure, vivendo in slums con scarse risorse e alta mortalità infantile, a causa di privazioni e malattie (come descritto nel testo).

  5. Qual è il ruolo della borghesia nella rivoluzione industriale in Inghilterra?
  6. La borghesia in Inghilterra raggiunse il potere prima di altri paesi, facilitando lo sviluppo impetuoso della rivoluzione industriale, che portò a un aumento della produzione e della mano d'opera (come evidenziato nel testo).

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